Secondo uno studio svizzero l’AI sta riducendo fortemente le offerte di lavoro per i ruoli junior

L'AI sta ridisegnando le gerarchie professionali e i più giovani pagano il prezzo più alto: nei settori più esposti all'AI, la percentuale di posizioni junior è scesa del 16% rispetto alla fase pre-AI

Lavoro 24 giu 2026

2 min.

Secondo uno studio svizzero l’AI sta riducendo fortemente le offerte di lavoro per i ruoli junior

Il mercato del lavoro svizzero manda un segnale preoccupante per chi è all’inizio della carriera: l’intelligenza artificiale sta ridisegnando le gerarchie professionali, e i più giovani pagano il prezzo più alto.

Secondo il Jobs.ch AI Report 2026, la quota di annunci destinati ai profili junior nel 2025 era di quasi un terzo al di sotto della media registrata nel periodo pre-AI (2019–2022). Lo studio, basato su 7,3 milioni di offerte di lavoro pubblicate sulle piattaforme Jobs.ch, Jobup.ch e JobScout24.ch nell’arco di sei anni, fotografa una trasformazione strutturale che non riguarda solo il settore tecnologico, ma si estende a tutti i lavori cosiddetti basati sulla conoscenza come amministrazione, risorse umane, finanza, marketing, vendite e telecomunicazioni.

Nei settori più esposti all’AI, la percentuale di posizioni junior è scesa del 16% rispetto alla fase pre-AI, mentre quella dei ruoli senior è cresciuta del 26%. Le aziende, in altri termini, preferiscono puntare sull’esperienza anche per compiti un tempo considerati di routine, oppure affidano direttamente quelle mansioni agli strumenti di AI. Il fenomeno è confermato anche dati dati dell’economia reale. Il professor Mathias Binswanger, economista dell’Università di Scienze Applicate di Olten, ha dichiarato che “l’AI sta rendendo certi lavori superflui in vari settori, e questo colpisce in particolare chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro“. Intanto grandi aziende elvetiche come UBS, Helvetia Baloise e Kühne+Nagel hanno annunciato migliaia di tagli, con il settore finanziario e assicurativo in prima fila.

Il quadro non è però negativo. Secondo il Global AI Jobs Barometer 2026 di PwC, i ruoli junior che si sono “seniorizzati“, ovvero che richiedono già in ingresso competenze di leadership e pensiero strategico, hanno registrato una crescita del 35% dal 2019. In Svizzera, gli annunci per profili con competenze in AI hanno raggiunto quota 25.000 nel 2025, un nuovo record, anche se rappresentano ancora solo l’1,8% del totale delle offerte. Come ha sintetizzato PwC: “L’AI sta cambiando il modo in cui le carriere iniziano e come si costruisce l’esperienza professionale. Le attività che un tempo servivano come punto di ingresso sono sempre più automatizzate.” Per i giovani, padroneggiare l’AI non sembra più solo un vantaggio competitivo, ma un prerequisito.

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