La startup statunitense di chip per l’intelligenza artificiale Cerebras Systems ha ufficialmente presentato la domanda per la quotazione al Nasdaq, segnando un passaggio storico nel settore tecnologico. L’azienda, fondata nel 2015 e nota per i suoi rivoluzionari chip wafer-scale, cioè dei chip con design rivoluzionario soprattutto per applicazioni ad alta intensità come l’AI, punta a raccogliere fino a 2 miliardi di dollari.
Cerebras, con sede in California, ha registrato ricavi per 510 milioni di dollari nel 2025 (+76% rispetto all’anno precedente) e un utile netto di 87,9 milioni, invertendo la perdita di 485 milioni del 2024. Il vero colpo di scena, però, è l’accordo da oltre 20 miliardi di dollari con OpenAI grazie al quale la società fornirà 750 megawatt di potenza computazionale entro il 2028, con opzione per ulteriori 1,25 gigawatt fino al 2030, riducendo la dipendenza di OpenAI da Nvidia.
Nel mercato in fermento dei chip AI, Cerebras si posiziona come alternativa concreta a Nvidia, leader incontrastato con l’80-90% delle quote. L’azienda, valutata 23 miliardi di dollari dopo l’ultimo round di finanziamento, ha già attirato l’attenzione di giganti come Amazon, che da metà 2026 offrirà servizi cloud basati sui suoi chip. “Questo accordo ci permette di abbinare i modelli AI più avanzati al mondo con il processore AI più veloce”, ha dichiarato Andrew Feldman, CEO di Cerebras.

OpenAI ha firmato un accordo da 10 miliardi di dollari con l'azienda di hardware AI Cerebras
Cerebras Systems è un'importante azienda tecnologica statunitense concorrente di Nvidia













