Meta ha siglato un accordo storico con AMD per l’acquisto di chip dedicati all’intelligenza artificiale, del valore potenziale di oltre 100 miliardi di dollari. L’intesa prevede la fornitura di GPU per una potenza totale di 6 gigawatt, sufficienti ad alimentare data center di nuova generazione. Ma c’è di più, Meta potrebbe anche diventare azionista di AMD fino al 10%, grazie ad un meccanismo che le consentirà di acquistare azioni al raggiungimento di specifici obiettivi di fornitura. Un modello già sperimentato da AMD con OpenAI lo scorso ottobre, e che ora viene replicato con uno dei giganti tech più aggressivi nel settore dell’AI.
L’accordo arriva a pochi giorni da un analogo patto tra Meta e Nvidia, leader indiscusso del mercato, e segna un cambio di strategia per Meta, che punta a diversificare i propri fornitori e a ridurre la dipendenza da un unico fornitore. “Non crediamo che una singola soluzione funzioni per tutti i carichi di lavoro”, ha spiegato Santosh Janardhan, responsabile infrastrutture di Meta. Solo nel 2026 Meta investirà 135 miliardi di dollari in infrastrutture, con l’obiettivo di ottimizzare l’esecuzione dei modelli di AI e migliorare l’efficienza dei propri servizi, dalla pubblicità ai nuovi strumenti di superintelligenza.
Gli analisti sottolineano come questa mossa non sia solo una questione di approvvigionamento, ma una vera e propria sfida agli equilibri del mercato. AMD, finora considerata in posizione di outsider rispetto a Nvidia, sta adottando una strategia innovativa che consiste nel legare i grandi clienti con meccanismi di partecipazione azionaria creando una rete di interessi comuni. Dopo l’annuncio le azioni di AMD hanno registrato un balzo del 10%, a conferma dell’entusiasmo degli investitori per una collaborazione che potrebbe cambiare le regole del gioco.

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