Vitruvian, il modello italiano di ASC27 è disponibile per tutti in public beta

ASC27 raccoglierà il feedback con l’obiettivo di migliorare il modello e rilasciare Vitruvian-1.5 nelle versioni M, L ed XXL.

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Vitruvian, il modello italiano di ASC27 è disponibile per tutti in public beta

Da oggi, Vitruvian-1-M è disponibile per tutti in public beta – in via sperimentale – e chiunque lo può testare. Ad annunciarlo è stato il CEO di ASC27, Nicola Grandis, che ha aggiornato i propri follower sull’evoluzione del modello di linguaggio presentato dalla società.

I temi trattati all’interno dell’articolo

L’annuncio di Vitruvian del CEO di ASC27

In un post su LinkedIn, Grandis ha riassunto gli step che hanno portato all’annuncio di oggi: “Abbiamo ragionato anni sul fatto che l’AI non si potesse alimentare a centrali nucleari, soprattutto per noi in Europa; abbiamo creato un modello che sta in 8GB di VRam. Abbiamo ragionato mesi su come si potesse creare un modello che seguisse più il filo della logica formale che quello del mettere una parola dopo l’altra secondo le regole della statistica; abbiamo creato un modello che performa come i cugini da migliaia di miliardi di parametri. Abbiamo ricevuto il supporto di 500 Alpha Tester, esperti in vari ambiti: medicina, finanza, giurisprudenza, industria, marketing, ricercatori, professori ed altri; abbiamo validato Vitruvian in contesti multipli e real-world. Poi ci hanno aiutato circa 5.000 Beta Tester; abbiamo migliorato l’esperienza utente della UI e risolto alcuni problemi legati al modello”.

Giunti a questo punto, ecco che si apre la fase di public beta: “Per arrivare al rilascio di un modello impeccabile, performante per le imprese e le organizzazioni, oggi Vitruvian apre la public beta. Chiunque potrà testarlo, metterlo in difficoltà, sperimentare. Commetterà errori Vitruvian? Certo che ne commetterà, l’AI è pur sempre la seconda alternativa sul mercato dopo l’essere umano. Per quanto il nostro modello sia sofisticato, è giovanissimo ed è sempre e ‘soltanto’ un modello AI, ma siamo convinti che vi sorprenderà.

E Grandis raccomanda: Vitruvian non è un chatbot, non va pilotato con una sequela di interazioni e piccole frasi, non si lavora con un prompt di una riga, ma si spiega a Vitruvian il proprio problema in diverse righe di prompt e gli si chiede di fornire la soluzione più logica che conosce a quel problema”.

I prossimi passi

Il rilascio della public beta – nel corso delle quali ogni utente riceverà un milione di token i suoi test – è solo il primo passo di un percorso ambizioso. Nelle prossime settimane, il team di ASC27 continuerà a raccogliere feedback e a migliorare il modello, con l’obiettivo di rilasciare, al termine del periodo di test, Vitruvian-1.5 nelle versioni M, L ed XXL. Queste versioni rappresenteranno un ulteriore balzo in avanti in termini di potenza e raffinatezza, aprendo la strada anche al rilascio di API dedicate per l’integrazione di Vitruvian in applicazioni aziendali.

Un ulteriore obiettivo futuro è portare questa tecnologia anche su dispositivi come notebook e server, consentendo alle organizzazioni di integrare l’AI nei propri processi operativi in piena conformità con il GDPR e l’AI Act.

È possibile testare il modello sul sito ufficiale.


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