Solo il 3% delle persone distingue la musica generata da AI da quella creata da musicisti veri

I risultati che allarmano il settore sono emersi da una ricerca condotta da Deezer in collaborazione con Ipsos

3 min.

Solo il 3% delle persone distingue la musica generata da AI da quella creata da musicisti veri

Il 97% delle persone non percepisce la differenza fra un brano musicale generato dall’intelligenza artificiale e uno creato da musicisti reali. Sono i risultati sorprendenti di una ricerca condotta da Deezer, servizio di streaming multimediale francese, in collaborazione con Ipsos, società multinazionale di ricerche di mercato e consulenza.

L’indagine è stata condotta su 9.000 partecipanti in otto paesi diversi, e ha messo in luce come l’avanzare della tecnologia AI applicata all’ambito musicale rischi di stravolgere un settore già allarmato dalla possibilità che questa in futuro possa sostituirsi alla creatività umana, minacciando i mezzi di sussistenza degli artisti e i loro diritti d’autore.

Nonostante i risultati denotino un buon livello qualitativo delle applicazioni di generazione musicale tramite AI, la maggior parte degli ascoltatori rimane piuttosto scettica nei loro confronti. Il 52% dei partecipanti si è detto a disagio per non essere stato in grado di cogliere le differenze fra i due prodotti musicali, mentre il 45% di loro preferirebbe avere la possibilità di filtrare i contenuti prodotti da AI all’interno della piattaforma. L’80% inoltre ha molta più fiducia sui prodotti umani e afferma che la musica generata da AI dovrebbe essere etichettata come tale per motivi di trasparenza.

Deezer ha comunicato che generazione musicale con AI è un fenomeno in enorme espansione. Ogni giorno sulla piattaforma vengono caricati circa 50.000 brani generati al 100% da AI, rappresentando circa il 34% di tutte le consegne giornaliere, una quota in forte aumento rispetto ai mesi precedenti.


Per leggere altri articoli su intelligenza artificiale 🤖 e industria musicale 🎵:


Ultime news


Nvidia punta 7 miliardi su Poolside AI: licenza, talenti e modelli aperti

Nvidia ha siglato un accordo da 7 miliardi di dollari…

OpenAI lancia AI Futures: il think tank interno sulla governance dell’IA

OpenAI ha lanciato AI Futures, il blog del suo nuovo…

L’harness batte il modello: Nvidia porta Claude Opus 5 al 100%

Nvidia ha dimostrato che l'architettura che avvolge un modello AI…

Ode with Anthropic acquisisce Casper Studios: la prima mossa nell’enterprise

Ode with Anthropic, la joint venture sostenuta da Blackstone e…

Nvidia, server AI oltre il 15% più cari: colpa della memoria

I server con chip AI di Nvidia aumenteranno di oltre…

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version