Gli Emirati Arabi Uniti entrano ufficialmente nella corsa globale agli dei droni intelligenti. Durante la fiera internazionale UMEX, dedicata ai sistemi autonomi e senza pilota, la società emiratina SIRBAI ha presentato una nuova piattaforma basata su intelligenza artificiale capace di coordinare sciami di droni in modo autonomo e sincronizzato.
La tecnologia consente a più velivoli senza pilota di operare come un’unica entità coordinata, condividendo informazioni in tempo reale e adattandosi dinamicamente all’ambiente circostante. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la capacità di funzionare anche in ambienti privi di segnale GPS, grazie a sistemi alternativi di navigazione e a algoritmi di localizzazione basati su AI. Una caratteristica strategica in scenari complessi o in presenza di disturbi elettronici.
Secondo quanto riportato dall’azienda, la piattaforma integra in un unico sistema le funzioni di pianificazione delle missioni, comando e controllo e gestione dello sciame, riducendo il carico operativo umano e velocizzando i processi decisionali. Il software è inoltre compatibile con diverse tipologie di droni, dai modelli tattici leggeri fino a velivoli di dimensioni maggiori, rendendo la soluzione adattabile a molteplici contesti operativi.
Non passa in secondo piano il fatto che gli Emirati sono uno dei Paesi cardine per la strategia AI statunitense. E ora diventano anche leader nell’applicazione militare.

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