Presso il Consumer Electronics Show di Las Vegas l’azienda leader mondiale nel settore dei semiconduttori Nvidia ha presentato al mondo Vera Rubin NVL72, il suo nuovo supercomputer per l’intelligenza artificiale. Il nome rende omaggio all’astronoma statunitense Vera Florence Cooper Rubin, divenuta famosa per essere stata pioniera nello studio della rotazione delle galassie.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, Vera Rubin è in grado di produrre prestazioni fino a cinque volte più veloci rispetto alla generazione precedente Blackwell con costi notevolmente ridotti. Il supercomputer è progettato per avere scalabilità rack-scale, ovvero una potenza AI in grado di agire su scala industriale e quindi adatta a data center, hyperscaler e fornitori di cloud.
L’azienda ha annunciato che i sistemi sono appena entrati in produzione e i primi prodotti dovrebbero essere consegnati nella seconda metà del 2026. Vera Rubin rappresenta un grande passo in avanti nella progettazione di supercomputer AI basati non più su GPU isolate, ma su piattaforme complete e integrate che uniscono CPU, GPU, rete e sicurezza per supportare applicazioni sempre più complesse. Inoltre, grazie alla maggiore efficienza, i costi operativi e di addestramento dei modelli AI dovrebbero diminuire drasticamente apportando anche benefici energetici e ambientali.

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