Cos’è Superpowers?
Superpowers è un’estensione gratuita e open source, sviluppata da Jesse Vincent e dal team di Prime Radiant, che si installa sugli agenti di programmazione come Claude Code, Codex o Cursor e ne cambia il modo di lavorare. Installato, insegna al tool di intelligenza artificiale a lavorare con un metodo, come farebbe un piccolo team ben organizzato: prima ti chiede cosa vuoi ottenere davvero, poi scrive un progetto e te lo fa approvare, poi prepara un piano e lo esegue passo per passo, controllando ogni pezzo prima di dire “fatto”. È pensato per chi usa il tool per costruire programmi, siti o funzioni nuove e preferisce rispondere a qualche domanda all’inizio piuttosto che correggere errori alla fine. Le istruzioni sono tra le più curate in circolazione, ma il metodo è pesante e la pagina di presentazione non descrive più del tutto come funziona oggi.
Pubblicato a ottobre 2025, è diventato in un anno uno dei progetti più seguiti su GitHub, con circa 300.000 stelle. È tra gli esempi più completi di un approccio che si sta diffondendo: guidare gli agenti con istruzioni scritte, invece di affidarsi all’improvvisazione del modello.
A cosa serve Superpowers?
Superpowers è utile quando si usa un agente per costruire qualcosa di nuovo e si preferisce chiarire i dettagli all’inizio piuttosto che correggere gli errori alla fine:
- Progetti da zero: un sito, un’app, uno strumento interno. L’agente raccoglie i requisiti con una serie di domande e produce un documento di progetto da approvare prima di scrivere codice;
- Modifiche a progetti esistenti: per i cambiamenti piccoli basta una proposta di poche righe in chat, e l’agente si ferma finché non arriva il via libera;
- Lavoro autonomo prolungato: una volta approvato il piano, l’agente può lavorare da solo anche per un paio d’ore, prendendo le decisioni minori e annotandole in un registro;
- Analisi degli errori: una funzione dedicata ricostruisce, con riferimenti precisi, cosa è andato storto in una sessione.
Per correzioni rapide, prove usa e getta o domande veloci il metodo costa più del lavoro stesso. Ogni richiesta passa comunque dal controllo delle istruzioni, e nel dubbio l’agente sceglie la procedura più completa.
Come funziona Superpowers?
Il cuore del sistema sono le skill: 15 documenti di istruzioni, ciascuno dedicato a un compito preciso (fare brainstorming, scrivere un piano, cercare la causa di un errore). Il processo si articola in tre fasi:
- Avvio della sessione: un piccolo automatismo, chiamato hook, inserisce all’apertura di ogni sessione un documento di circa 500 parole con una regola sola: se c’è anche solo l’1% di probabilità che una skill si applichi, l’agente deve usarla. Le altre skill restano in archivio, e l’agente le apre quando servono;
- Progetto e piano: dopo il brainstorming, l’agente scrive un documento di progetto. Ogni approvazione vale solo per ciò che è stato mostrato, quindi un “sì” all’idea non autorizza il progetto dettagliato. Il piano scompone poi il lavoro in compiti da due-cinque minuti, con file, codice e verifiche indicati in modo esplicito;
- Esecuzione verificata: il lavoro avviene in una copia separata del progetto, con un punto di ripristino dopo ogni passo. Per ogni parte del programma l’agente scrive prima il test, cioè il controllo automatico, lo vede fallire e solo dopo scrive il codice. Se ha scritto il codice prima del test, deve cancellarlo e ricominciare.
L’esecuzione prevede due modalità. Nella prima, ogni compito va a un assistente separato, una nuova istanza dell’AI controllata da un secondo assistente. Nella seconda, più economica, tutto avviene nella stessa sessione con una sola revisione finale. Superpowers è distribuito con licenza MIT e non ha costi. Il costo reale è il consumo dell’agente su cui gira. Prime Radiant offre assistenza a pagamento per le aziende.
Vantaggi di Superpowers
- Approvazioni vincolanti: l’agente non può usare un consenso generico per fare tutto il resto, perché ogni fase richiede un via libera specifico;
- Nessun “fatto” senza prove: prima di dichiarare concluso un lavoro, l’agente deve averlo appena verificato. Il messaggio di un assistente che dice di aver finito non basta;
- Compatibilità ampia: funziona su 16 ambienti, tra cui Claude Code, Codex, Cursor, Gemini CLI e GitHub Copilot CLI, e si installa dai negozi ufficiali di Anthropic, OpenAI e xAI;
- Trasparenza: non installa programmi aggiuntivi e l’automatismo di avvio è breve, leggibile e non si collega a internet;
- Lavoro isolato: le modifiche restano in una copia separata finché non si decide se unirle, proporle per una revisione o scartarle.
Considerazioni finali
Superpowers è tra le raccolte di istruzioni più curate oggi disponibili per gli agenti di programmazione. Trasforma un esecutore impaziente in un collaboratore che chiede, propone e documenta.
I limiti da tenere in mente sono due. Il primo è il peso. Per un lavoro completo l’agente legge oltre 12.000 parole di istruzioni, e la modalità con un assistente per ogni compito moltiplica i consumi, come ammettono le stesse istruzioni. Il progetto si riempie inoltre di documenti, copie di lavoro e punti di ripristino. Il secondo riguarda Windows. L’automatismo di avvio richiede Git Bash, e se manca non segnala errori: semplicemente non parte, e l’agente lavora senza sapere che le skill esistono. A questo si aggiunge un dettaglio sulla privacy. Durante il brainstorming visivo, il logo di Prime Radiant viene caricato dal loro sito insieme al numero di versione. È attivo per impostazione predefinita e si disattiva con la variabile SUPERPOWERS_DISABLE_TELEMETRY.
È uno strumento adatto a chi usa un agente per costruire progetti veri e vuole che lavori a lungo in autonomia senza perdere il controllo. Anche chi non programma ne trae vantaggio, perché l’agente è costretto a spiegare cosa farà prima di farlo. Per gli interventi rapidi conviene disattivarlo.
Per approfondire le funzionalità di Superpowers:






















