Microsoft ha siglato un accordo di esclusiva con la compagnia petrolifera Chevron e il fondo d’investimento Engine No. 1 per costruire una delle centrali elettriche più grandi degli Stati Uniti. L’impianto a gas naturale sorgerà nel West Texas e costerà circa 7 miliardi di dollari, con una capacità iniziale di 2.500 megawatt. Secondo il Dipartimento dell’energia statunitense, questa potenza equivale a quella di oltre due centrali nucleari tipiche. Una centrale nucleare “tipica” negli Stati Uniti ha una capacità di circa 1.000 megawatt di potenza installata. L’obiettivo è alimentare un enorme campus di data center dedicato all’intelligenza artificiale, garantendo energia continua e indipendente dalla rete pubblica.
Il motivo di questa corsa all’energia è la crescita esplosiva dei servizi di AI. Microsoft prevede di spendere fino a 146 miliardi di dollari in infrastrutture per l’AI nel solo anno fiscale 2026. I data center moderni richiedono elettricità ininterrotta, 24 ore su 24, qualcosa che la rete pubblica fatica a garantire su questa scala. Il sito scelto è vicino a Pecos City (Texas), nel cuore del Bacino Permiano, la più grande regione produttrice di gas naturale degli Stati Uniti, dove il gas estratto come sottoprodotto del petrolio è talmente abbondante da non poter essere trasportato e viene spesso bruciato. In questo contesto, costruire la centrale direttamente alla fonte risolve due problemi in uno. Secondo un’analisi di Chevron inoltre, si stima che entro il 2040 quasi il 70% del petrolio estratto negli Stati Uniti continentali proverrà dal Bacino Permiano.
Le aziende puntano ad avviare le operazioni del progetto entro il 2027, con una capacità che potrebbe espandersi fino a 5.000 megawatt nel lungo periodo. Le tre aziende hanno precisato che nessun termine commerciale è ancora definitivo. Nel frattempo, Microsoft ha anche affittato un data center da 700 megawatt in Texas, mentre Google, Meta e altri big tech stanno percorrendo strade simili.

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