Meta prova a monetizzare: in arrivo nuovi piani di abbonamento dedicati all’AI sui social

L’AI non sarà più soltanto una funzione integrata nelle app, ma diventerà un servizio a pagamento con funzionalità avanzate

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Meta prova a monetizzare: in arrivo nuovi piani di abbonamento dedicati all’AI sui social

Dopo anni di social network gratuiti sostenuti quasi esclusivamente dalla pubblicità, Meta cambia strategia e punta sugli abbonamenti. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha annunciato il lancio globale di nuovi piani Plus per Instagram, Facebook e WhatsApp, insieme a future formule premium dedicate all’intelligenza artificiale.

La notizia, anticipata e approfondita da TechCrunch, segna una svolta importante nel modello di business del gruppo. L’AI non sarà più soltanto una funzione integrata nelle app, ma diventerà un servizio a pagamento con funzionalità avanzate. Secondo le prime informazioni, gli utenti potranno accedere a strumenti creativi basati su AI, generazione di immagini e video, chatbot evoluti e opzioni esclusive per creator e aziende. I prezzi iniziali dovrebbero partire da 2,99 dollari al mese per WhatsApp Plus e 3,99 dollari per Instagram Plus e Facebook Plus. Parallelamente, Meta starebbe testando due livelli premium per Meta AI, con costi fino a 19,99 dollari mensili per gli utenti più intensivi.

La mossa arriva in un momento cruciale per l’industria tecnologica. Le grandi aziende stanno investendo cifre enormi nell’AI e cercano nuovi modi per monetizzarla. Meta, secondo il Wall Street Journal, potrebbe spendere fino a 145 miliardi di dollari nel 2026 per infrastrutture AI, data center e chip dedicati. Una cifra enorme che sta spingendo gli investitori a chiedere ritorni economici più concreti. Fino a oggi Meta ha utilizzato l’AI soprattutto per aumentare il coinvolgimento sulle piattaforme e migliorare la pubblicità, ma ora l’obiettivo sembra trasformare l’assistente Meta AI in un prodotto consumer paragonabile a ChatGPT o Gemini, ma integrato direttamente nella vita quotidiana di miliardi di persone. “Le aziende AI devono trovare un modello sostenibile oltre gli investimenti iniziali”, osserva Business Insider, sottolineando come il mercato stia passando dalla fase sperimentale alla monetizzazione vera e propria.

L’aspetto più interessante è che Meta non punta soltanto ai chatbot. L’azienda vuole costruire un ecosistema AI distribuito dentro i suoi social che comprenda strumenti per creator, assistenti nei messaggi privati, AI che suggeriscono contenuti, riassumono recensioni o aiutano negli acquisti online. Negli ultimi mesi Meta ha già introdotto funzionalità AI per lo shopping su Instagram e Facebook e testato integrazioni intelligenti su Threads e WhatsApp.

Secondo TechCrunch, alcune funzioni AI potrebbero persino avere limiti di utilizzo nella versione gratuita, spingendo gli utenti verso gli abbonamenti premium. Resta però aperto il tema della privacy e della trasparenza. Esperti di sicurezza informatica e associazioni europee hanno già espresso preoccupazioni sul modo in cui Meta utilizza i dati raccolti dalle proprie piattaforme per addestrare i modelli AI. La vera sfida, quindi, non sarà soltanto convincere gli utenti a pagare, ma farlo senza incrinare ulteriormente il rapporto di fiducia con chi utilizza ogni giorno Instagram, Facebook e WhatsApp.

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