Meta, accordo multimiliardario con la società di infrastrutture AI Nebius Group

L'intesa prevede la fornitura di almeno 12 miliardi di dollari di potenza di calcolo entro il 2027 che nei cinque anni successivi potrebbero arrivare a 27 miliardi

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Meta, accordo multimiliardario con la società di infrastrutture AI Nebius Group

Meta Platforms ha rafforzato la sua strategia sull’intelligenza artificiale con un accordo miliardario per assicurarsi una maggiore capacità di calcolo. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg ha firmato un’altra intesa con la società di infrastrutture AI olandese Nebius Group che prevede la fornitura di almeno 12 miliardi di dollari di potenza di calcolo entro il 2027. Le due società avevano già sottoscritto un’intesa simile nel novembre del 2025 dal valore di tre miliardi di dollari. Il nuovo accordo include inoltre un’opzione per acquistare altri 15 miliardi di dollari di capacità nei cinque anni successivi, portando il valore complessivo potenziale fino a 27 miliardi di dollari.

Nebius, società con sede ad Amsterdam specializzata nel cloud per l’AI, fornirà infrastrutture e data center dotati di GPU avanzate, risorse oggi tra le più importanti e richieste del settore. Secondo il CEO Arkady Volozh, l’accordo con Meta contribuirà ad “accelerare la crescita del core business di cloud per l’intelligenza artificiale”. Il contratto arriva dopo una serie di grandi partnership siglate dall’azienda, tra cui un accordo da 17,4 miliardi di dollari con Microsoft, segno della crescente domanda globale di infrastrutture dedicate all’AI.

Il mercato dell’infrastruttura AI sta diventando uno dei fronti più strategici dell’industria tecnologica. Aziende come Nebius fanno parte delle cosiddette società di “neocloud”, cioè fornitori specializzati che competono con i tradizionali colossi del cloud offrendo infrastrutture ottimizzate per l’addestramento di modelli AI. In questo contesto, Meta sta aumentando massicciamente gli investimenti per rimanere competitiva nella corsa globale all’AI, una sfida che nei prossimi anni potrebbe richiedere centinaia di miliardi di dollari in nuovi data center e capacità di calcolo.

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