Mukesh Ambani, presidente del conglomerato indiano Reliance Industries e uno degli uomini più ricchi del pianeta, ha annunciato che il suo gruppo, insieme alla società di telecomunicazioni Jio, investirà circa 110 miliardi di dollari nei prossimi sette anni per costruire infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. L’annuncio è arrivato all’India AI Impact Summit di Nuova Delhi, il primo grande vertice indiano sull’AI, che ha richiamato i principali leader tecnologici globali.
Il piano prevede la creazione di una capacità di calcolo sovrana per l’India fatta di data center multi-gigawatt già in costruzione a Jamnagar, con oltre 120 megawatt di capacità previsti online nella seconda metà del 2026, alimentati da energia rinnovabile. L’obiettivo dichiarato da Ambani è rendere l’AI accessibile e conveniente come la connettività mobile per abbassarne i costi e sottrarre il paese alla dipendenza da infrastrutture straniere. Jio, che conta oltre 500 milioni di utenti e ha tra i propri investitori Google e Meta, ha già avviato una partnership con Nvidia per sviluppare infrastrutture AI.
Quella di Reliance non è una mossa isolata. Pochi giorni prima il gruppo indiano Adani aveva annunciato un investimento da 100 miliardi di dollari per sviluppare data center entro il 2035, segnale di una corsa tutta indiana per conquistare un ruolo centrale nella nuova era dell’AI. L’India si candida così a diventare uno dei grandi hub globali dell’AI, con ambizioni che vanno ben oltre il semplice mercato interno.

Il terzo gigante dell'intelligenza artificiale è l'India
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