Legora, startup svedese specializzata nell’intelligenza artificiale per il settore legale, che ha un valore globale di circa mille miliardi di dollari, ha annunciato di aver raccolto 550 milioni di dollari in un round di serie D, raggiungendo una valutazione di 5,55 miliardi di dollari. L’obiettivo della società, che ha anche acquisito la startup Walter per potenziare i suoi strumenti AI per gli studi legali senza rivelare l’importo della transazione, è accelerare l’espansione nel mercato statunitense, il più grande e competitivo al mondo per i servizi legali.
I numeri della crescita di Legora sono impressionanti. In un solo anno, l’azienda è passata da 40 a circa 400 dipendenti, mentre alcuni casi concreti mostrano già risultati tangibili, con studi legali che riducono l’analisi di deposizioni da 20 ore a meno di due, o team interni che sostituiscono costose consulenze esterne con lavoro svolto in pochi minuti. Il CEO Max Junestrand non nasconde l’entusiasmo: “Il ritmo di adozione negli Stati Uniti ha superato le nostre aspettative: i principali studi stanno passando dalla sperimentazione all’integrazione reale dell’AI nei loro processi”.
La piattaforma, costruita principalmente sui modelli Claude di Anthropic, è già utilizzata da 800 studi legali in oltre 50 mercati, ma deve fare i conti con una concorrenza agguerrita con rivali specializzati come Harvey e giganti come Microsoft. Secondo uno studio di Anthropic, circa l’80% dei compiti legali è teoricamente alla portata dei modelli AI attuali, ma l’adozione reale si ferma per ora al 15%.

La Giustizia britannica ha elaborato un piano di intelligenza artificiale con Microsoft e OpenAI
Il piano sarà strutturato su tre fasi: esplorazione, sperimentazione e…














