Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran non fa tremare solo i mercati petroliferi. A guardarlo con apprensione sono anche i giganti sudcoreani dei semiconduttori, in particolare Samsung e SK Hynix, che nei mesi scorsi avevano scommesso miliardi di dollari su una delle regioni più turbolente del mondo. Le due aziende avevano firmato contratti nell’ottobre 2025 per fornire chip di memoria per il progetto Stargate UAE, uno dei più grandi data center di intelligenza artificiale mai concepiti al di fuori degli Stati Uniti, da 30 miliardi di dollari.
Le aziende monitorano i possibili impatti sui progetti di data center AI in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, oltre alle potenziali ricadute sui costi energetici delle infrastrutture digitali, che potrebbero rallentare gli investimenti nei server. Non si tratta di un rischio secondario, perché questi impianti consumano enormi quantità di elettricità, e il petrolio che li alimenta passa in gran parte per lo stretto di Hormuz.
La borsa di Seoul ha già emesso il suo verdetto. Il KOSPI ha registrato la sua peggiore sessione dal 2024, con Samsung e SK Hynix che hanno perso quasi il 10% ciascuna in un solo giorno, bruciando circa 170 miliardi di dollari di capitalizzazione combinata di tutte le azioni in borsa. “Un conflitto prolungato rischia di tenere i prezzi del petrolio elevati, alimentando l’inflazione e complicando la strada della Fed verso un allentamento monetario”, ha dichiarato Jung In Yun, CEO della società di gestione patrimoniale sudcoreana Fibonacci Asset Management Global.

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