Guerra in Medio Oriente, possibili forti ritardi sulla costruzione di data center per le Big Tech

La combinazione fra l'aumento dei prezzi delle materie prime e i ritardi nelle consegne rischiano di paralizzare la catena di approvvigionamento dell'AI

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Guerra in Medio Oriente, possibili forti ritardi sulla costruzione di data center per le Big Tech

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran sta colpendo anche il cuore tecnologico del pianeta, minacciando direttamente la corsa globale all’intelligenza artificiale. L’attacco iraniano al polo petrolchimico di Jubail, in Arabia Saudita dove hanno sede i principali impianti della Saudi Basic Industries Corporation, ha messo fuori uso la produzione di resina PPE ad alta purezza. Questo materiale è vitale per i circuiti stampati di nuova generazione, dispositivi che collegano i potenti chip di Nvidia e AMD. Con la SABIC che controlla il 70% del mercato di questa resina, la paralisi produttiva ha fatto schizzare i prezzi dei PCB del 40% in un solo mese, trasformando un componente un tempo scontato nel nuovo collo di bottiglia dell’industria.

L’impatto di questo avvenimento sul mercato dell’AI è particolarmente severo perché un singolo server dedicato agli algoritmi richiede fino a 60 volte più circuiti stampati rispetto a un server tradizionale. La scarsità di materie prime come il rame, con una richiesta in aumento su del 30%, e l’elio, essenziale per la stabilità dei semiconduttori, sta creando quello che gli analisti definiscono un “vincolo strutturale”. Dan Ives, analista di Wedbush Securities, ha avvertito che se la crisi dovesse protrarsi oltre maggio, i ritardi nella costruzione dei data center potrebbero pesare seriamente sulle valutazioni delle Big Tech, rendendo l’espansione dell’AI una sfida non più di domanda, ma di pura sopravvivenza logistica.

Mentre le aziende tentano di diversificare le rotte commerciali per evitare il Golfo Persico, i tempi di consegna per i laminati ad alte prestazioni si sono già raddoppiati, arrivando a 24 settimane. Esperti di Oxford Economics sottolineano che questa instabilità alimenterà l’inflazione tecnologica per tutto il 2026. Inoltre, anche in caso di una tregua immediata, i danni alle infrastrutture energetiche e chimiche richiederanno anni per essere riparati. Per l’ecosistema dell’AI appare evidente come la potenza di calcolo del futuro dipende ancora, in modo critico, dalla fragile stabilità geopolitica di oggi.

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