Thinking Machines Lab ha siglato un accordo da diversi miliardi di dollari con Google per accedere alla sua infrastruttura cloud. L’accordo garantirà alla startup l’accesso ai sistemi del colosso basati sulle nuovissime GPU Nvidia GB300, chip di ultima generazione capaci di raddoppiare la velocità di addestramento rispetto alla generazione precedente, oltre a servizi cloud per lo sviluppo e la messa in funzione dei modelli AI. L’accordo è stato annunciato in coincidenza con il Google Cloud Next 2026 di Las Vegas, la grande conferenza annuale in cui Google mostra le sue capacità di intelligenza artificiale.
ll co-fondatore e Chief Scientist della startup John Schulman ha annunciato che il laboratorio prevede di rilasciare i propri modelli AI nel 2026. Il primo prodotto lanciato, Tinker, è uno strumento per automatizzare la creazione di modelli AI personalizzati, e sono proprio i suoi carichi di lavoro basati sull’apprendimento per rinforzo a richiedere una potenza computazionale enorme, quella che Google Cloud ora si impegna a fornire.
L’accordo con Thinking Machines riflette una guerra silenziosa tra i grandi cloud provider per accaparrarsi i laboratori AI emergenti. Google ha già stretto un’intesa simile con Anthropic per capacità TPU, mentre Anthropic ha firmato anche con Amazon per un piano fino a 5 gigawatt di capacità computazionale. L’intesa con Thinking Machines inoltre non è esclusiva, il che significa che la startup potrà appoggiarsi a più provider nel tempo, ma è comunque un segnale potente che delinea come Google voglia essere l’infrastruttura di riferimento per chi costruirà l’AI di domani. Come ha dichiarato Myle Ott, ricercatore fondatore di Thinking Machines: “Google Cloud ci ha fatto partire a velocità record con l’affidabilità che esigiamo”.

La startup Thinking Machines Labs ha annunciato una collaborazione a lungo termine con Nvidia
Il colosso statunitense dei semiconduttori fornirà alla startup Thinking Machines…














