Gli Usa hanno sospeso i controlli sulle esportazioni di tecnologia verso la Cina

La mossa inaspettata è finalizzata a favorire un clima di distensione tra Cina e Stati Uniti, attualmente impegnati in colloqui a Stoccolma

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Gli Usa hanno sospeso i controlli sulle esportazioni di tecnologia verso la Cina

Come riportato dal Financial Times, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di sospendere le restrizioni alle esportazioni di tecnologia verso la Cina al fine di salvaguardare i rapporti politici ed economici con Pechino e riuscire nell’intento di organizzare un bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping entro la fine del 2025.

Il tempismo della decisione lascia pensare essa sia utile a mandare un segnale di incoraggiamento positivo nei confronti dei colloqui in corso oggi a Stoccolma fra Cina e Stati Uniti per discutere delle vicende relative alla guerra economica fra le due principali economie del mondo.

Secondo alcune fonti interne all’amministrazione statunitense, questo ammorbidimento delle politiche commerciali è solo l’ultimo tassello di una strategia pianificata e intrapresa da tempo volta ad evitare l’imposizione di misure severe nei confronti della Cina da parte dell’ufficio per l’industria e la sicurezza del Dipartimento del Commercio e ad ammorbidire la posizione degli Usa sul commercio di terre rare e magneti. Recentemente, Nvidia aveva annunciato, in accordo con l’amministrazione Usa, la ripresa della vendita dei propri chip H20 in Cina.

Tuttavia, negli Stati Uniti la decisione non convince una larga parte degli apparati che si occupano di sicurezza nazionale e tecnologia militare. Sono già 20 gli esperti di sicurezza ed ex funzionari, tra cui l’ex vice consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Matt Pottinger, intenzionati a mettere nero su bianco una comunicazione da inviare al Segretario al Commercio Howard Lutnick per sottolineare che la mossa rappresenta “un passo falso strategico che mette a repentaglio il vantaggio economico e militare degli Stati Uniti nel campo dell’intelligenza artificiale”.

La rivalità fra le due potenze rimane comunque molto intensa ed elevata. In occasione della WAIC 2025 in corso a Shangai, il governo di Pechino ha proposto di creare un’organizzazione di cooperazione per la governance dell’intelligenza artificiale alternativa alla leadership degli Stati Uniti e presieduta da Pechino.


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