Google aveva annunciato che Gemini avrebbe sostituito Assistant su Android Auto quasi un anno fa, con il rollout partito ufficialmente a novembre 2025. La distribuzione è avanzata a ritmo lento, ma finalmente da pochi giorni i rubinetti si sono finalmente aperti e gradualmente l’implementazione sta raggiungendo tutti gli utenti.
Con Gemini è possibile usare il linguaggio naturale per aggiungere soste, inviare messaggi, accedere alle email e creare playlist mentre si guida, senza dover ricordare comandi specifici. L’integrazione con Gmail, Maps e le altre app Google è più profonda che mai.
Le reazioni però sono contrastanti. Le opinioni degli utenti sono nettamente polarizzate: da un lato chi apprezza le capacità conversazionali, dall’altro chi lamenta risposte troppo verbose e una perdita di affidabilità nelle funzioni di base. Qualcuno sul web lo ha già ribattezzato “la cosa peggiore capitata ad Android Auto“.
Nel frattempo la concorrenza non sta con le mani in mano: Apple sta aggiornando CarPlay con nuove funzionalità e ChatGPT è già disponibile come assistente vocale alternativo. La corsa all’assistente auto è più agguerrita che mai.

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