Friuli e Austria uniscono le forze e schierano l’AI contro i tumori cerebrali rari

Il progetto collegherà le biobanche di Udine, Aviano e Innsbruck e permetterà di creare una rete di dati clinici e biologici condivisi, amplificando le possibilità di studio

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Friuli e Austria uniscono le forze e schierano l’AI contro i tumori cerebrali rari

L’8 luglio 2026 è stato presentato a Udine il progetto Interreg Italia-Austria AI-Brain, un’iniziativa innovativa che mira a utilizzare l’intelligenza artificiale per combattere i gliomi, tumori cerebrali rari e aggressivi. Il progetto, guidato dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, coinvolgereà anche il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, la Medizinische Universität di Innsbruck, Fraunhofer Austria Research e Plus srl di Trieste. Con un budget di 784.611 euro e una durata prevista fino al 2028, AI-Brain rappresenta un passo avanti nella ricerca oncologica transfrontaliera.

I gliomi sono tumori che colpiscono circa 5 persone ogni 100.000 e presentano una grande variabilità in termini di aggressività e velocità di progressione. La loro rarità rende difficile raccogliere campioni sufficienti per la ricerca. L’AI entrerà in gioco proprio qui: collegando le biobanche di Udine, Aviano e Innsbruck, il progetto permetterà di creare una rete di dati clinici e biologici condivisi, amplificando le possibilità di studio. Gli algoritmi elaboreranno le informazioni, rendendole accessibili ai ricercatori in modo sicuro e anonimo, come garantito dal professor Antonio Paolo Beltrami, direttore scientifico del progetto.

Anna Favotto, dell’Ufficio di coordinamento regionale Interreg, ha sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale e l’importanza di unire cinque realtà di eccellenza per affrontare una malattia complessa. Tra i ricercatori principali ci sono anche Matteo Turetta e Fabio Del Ben, dirigenti medici dell’Immunopatologia e biomarcatori oncologici del CRO di Aviano, che lavoreranno per implementare lo studio dei tumori cerebrali tramite biobanking guidato dall’AI.

L’obiettivo è chiaro: migliorare le cure palliative e sviluppare nuove conoscenze diagnostiche e terapeutiche. Grazie al finanziamento europeo, il progetto potrà contare su risorse preziose per accelerare la ricerca e offrire nuove speranze ai pazienti. In un’epoca in cui la tecnologia diventa sempre più un’alleata nella medicina, AI-Brain dimostra come l’innovazione possa fare la differenza anche nei casi più complessi.

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