Un numero sempre maggiore di dati e conferme sta consolidando quella che prima era una previsione e ora si sta trasformando in un dato di fatto: la crescita di utilizzo di ChatGPT sta facendo calare sensibilmente il numero di ricerche svolte su Google dagli utenti.
Secondo le statistiche presentate presso la conferenza East Meets West di Coatue Management, dopo due anni di utilizzo di ChatGPT, gli utenti farebbero l’8% di ricerche mensili in meno su Google. Altri dati diffusi recentemente hanno certificato invece che per la prima volta in 20 anni la quota di utenti che si rivolgono a Google per le proprie ricerche online è scesa sotto al 90%, segnando un drastico e inaspettato calo.
Google è perfettamente consapevole dei rischi che corre in conseguenza di un aumento dell’uso di ChatGPT. Così come dichiarato da Sissie Hsiao, ex responsabile di Gemini: il chatbot ha già sostituito Google in maniera integrale per quanto riguarda alcune specifiche query di ricerca, in particolare quelle relative all’aiuto compiti e lo svolgimento di esercizi matematici.
Sul lungo termine questa tendenza, unita ad un costante miglioramento di ChatGPT, è in grado di minacciare seriamente la posizione di Google sul mercato perché impatta direttamente sulle quote di introiti pubblicitari, che sono la principale fonte di fatturazione dell’azienda.
OpenAI: Deep Research in ChatGPT, un agente per la ricerca online
Ogni risultato prodotto da Deep Research di OpenAI è documentato…