Diagnosi di ictus in meno di cinque minuti: come un software AI adottato in Italia può salvare la vita di un paziente

RapidAI è un software specializzato nella diagnosi rapida delle malattie cerebrovascolari

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Diagnosi di ictus in meno di cinque minuti: come un software AI adottato in Italia può salvare la vita di un paziente

Il suo nome è RapidAI ed è un software basato sull’intelligenza artificiale che consente di accelerare i tempi di diagnosi delle patologie cerebrovascolari acute come l’ictus migliorando gli esiti clinici. Fra i primi enti a dotarsi di questa tecnologia c’è l’Asl di Teramo, dove il sistema da inizio 2025 ha elaborato 1.039 esami per 620 pazienti, contribuendo a identificare 65 casi di ictus ischemico causati dall’occlusione di grossi vasi cerebrali.

In Italia l’ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità e il fattore temporale nelle diagnosi spesso si rivela determinante per la vita dei pazienti, perché le cellule cerebrali private di ossigeno cominciano a morire in pochi minuti. In questo ambito entra in gioco la forza di RapidAI, che dalla ricezione delle immagini di tomografia computerizzata (Tac) o risonanza magnetica (Rm) ha un tempo medio di elaborazione di circa quattro minuti e mezzo.

In questo breve lasso di tempo lo strumento fornisce ai medici informazioni con unasensibilità del 98,1% su: localizzazione ed estensione dell’area cerebrale danneggiata, quantità di tessuto a rischio ma potenzialmente salvabile, ed eventuali occlusioni dei grossi vasi. Queste vengono presentate attraverso mappe colorate di immediata lettura che permettono ai team di medici di fare diagnosi accurate e tempestive.


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