DayBreak di OpenAI: l’AI che entra in campo per vincere la sfida informatica

DayBreak è una piattaforma che unisce i modelli più avanzati di OpenAI come GPT-5.5, e Codex Security per anticipare i rischi informatici prima che diventino attacchi

2 min.

DayBreak di OpenAI: l’AI che entra in campo per vincere la sfida informatica

L’intelligenza artificiale sta diventando l’arma segreta della cybersecurity. OpenAI ha svelato DayBreak, una piattaforma che unisce i suoi modelli più avanzati, come GPT-5.5, e Codex Security per automatizzare la ricerca e la correzione delle vulnerabilità nei software.

L’obiettivo dell’azienda è anticipare i rischi prima che diventino attacchi, rendendo i programmi resilienti fin dalla loro progettazione. Non si tratta solo di trovare buchi di sicurezza, ma di integrare la difesa nel DNA dello sviluppo, come ha sottolineato OpenAI: “DayBreak è la prima luce dell’alba per la cybersecurity: vedere i rischi prima, agire più in fretta e costruire software sicuri by design”.

DayBreak si basa su tre livelli di accesso ai modelli GPT-5.5, ognuno pensato per usi specifici, dalla versione standard per sviluppatori a quella Cyber, riservata a simulazioni d’attacco e test di sicurezza in ambienti controllati. I risultati sono già tangibili. Secondo l’azienda Palo Alto Networks, i modelli frontier come GPT-5.5, abbinati a Trusted Access for Cyber, “stanno ridisegnando la cybersecurity, spostando il vantaggio a favore dei difensori”. I dati parlano chiaro sull’efficienza di questi modelli. GPT-5.4-Cyber, precursore di DayBreak, ha contribuito a correggere oltre 3.000 vulnerabilità nei sistemi dei partner prima ancora del lancio ufficiale. A conferma dell’urgenza, anche Claude Mythos di Anthropic, il diretto concorrente, ha identificato 271 vulnerabilità in Firefox ad aprile 2026, dimostrando come l’AI stia accelerando sia la scoperta che la risoluzione dei problemi.

L’AI è già brava in cybersecurity e sta per diventare eccezionale. Vogliamo lavorare con quante più aziende possibile per aiutarle a difendersi in modo continuo”, ha twittato Sam Altman, CEO di OpenAI. DayBreak non è un semplice strumento, ma una piattaforma agentica che collabora con giganti come Cloudflare, Cisco e CrowdStrike per standardizzare la sicurezza nei flussi di lavoro. Come ha osservato Vrajesh Bhavsar, CEO di Operant AI, DayBreak e Glasswing di Anthropic confermano che gli agenti AI rappresentano una nuova superficie di attacco che le difese tradizionali non sono pronte ad affrontare. Con DayBreak, OpenAI punta a ridurre da ore a minuti il tempo tra la scoperta di una falla e la sua risoluzione, in una corsa contro il tempo dove ogni secondo conta.

OpenAI offrirà l'acceso ai suoi modelli più avanzati ad alcune aziende europee

L'obiettivo condiviso è quello di potenziare la resilienza di settori…


Articoli simili

Ultime news


DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”

Alex Turner, ricercatore di AI safety a Google DeepMind, ha…

DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”
Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese

Il 16 luglio 2026 la Cina ha lanciato Kimi K3,…

Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese
New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA

Google DeepMind e Isomorphic Labs hanno pubblicato un piano congiunto…

Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA
Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

Boris Cherny, il creatore di Claude Code, ha pubblicato un…

Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026