Dopo quindici anni di leadership, Tim Cook lascerà la carica di CEO di Apple il prossimo 1° settembre, per passare il testimone a John Ternus, 50 anni, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware dell’azienda e mente dietro i chip Apple Silicon e la transizione dei Mac dai processori Intel.
La notizia, che ha colto di sorpresa Wall Street, è il risultato di un processo di successione lungo e ragionato. Ternus, in Apple dal 2001, era da tempo considerato il giusto candidato per sostituire Cook per la sua capacità di unire design e ingegneria, oltre che per la sua visione tecnica e la gestione di progetti complessi come iPhone, iPad e MacBook.
La scelta segna un ritorno alle origini per Apple, che punta a rafforzare il controllo sull’hardware e sull’innovazione interna, in un momento in cui l’azienda deve recuperare terreno nell’intelligenza artificiale, settore in cui è attualmente in ritardo rispetto a concorrenti come Nvidia e Microsoft. “Ternus ha la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità”, ha dichiarato Cook, che resterà come presidente esecutivo per gestire i rapporti istituzionali globali.
Dopo la notizia il titolo Apple ha chiuso in leggero ribasso (-0,6%), ma la capitalizzazione resta vicina ai 4.000 miliardi di dollari, frutto del lavoro di Cook, che ha quadruplicato i ricavi dell’azienda dal 2011 a oggi. Ora Ternus dovrà affrontare sfide epocali, come integrare l’AI nei dispositivi Apple, gestire la transizione verso chip sempre più avanzati, mantenere la fiducia degli investitori in un contesto di forte concorrenza e soprattutto gestire il tanto atteso rilancio di Siri.

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