L’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, sabato 18 aprile ha varcato la soglia della West Wing della Casa Bianca per un incontro ad alto livello con la Capo di Gabinetto Susie Wiles e il Segretario al Tesoro dell’amministrazione USA Scott Bessent. Al centro dei colloqui, dopo mesi di gelo e l’inserimento dell’azienda in una lista nera del Pentagono, c’era Mythos, il nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda capace di scovare vulnerabilità informatiche con un’efficienza senza precedenti. L’amministrazione, pur mantenendo una linea dura sulla sovranità tecnologica, riconosce ora che la potenza di Anthropic è un asset imprescindibile per la sicurezza nazionale a cui sarebbe difficile e controproducente dover rinunciare.
L’incontro è stato definito dalle parti “produttivo e costruttivo”, segnando un possibile cambio di rotta nei rapporti. Sebbene il Pentagono resti cauto per via dei rigorosi limiti etici imposti da Anthropic, il dialogo si è spostato sulla necessità di mantenere la leadership degli Stati Uniti nella corsa contro la Cina. Mentre il Presidente Trump ha risposto con un laconico “Chi?” alle domande dei cronisti sull’incontro, nei corridoi del potere si lavora a un compromesso: integrare le capacità difensive di Mythos nella rete federale senza compromettere i protocolli di sicurezza che Anthropic considera non negoziabili.
Parallelamente le agenzie federali statunitensi non sembrano curarsi dell’andamento dei colloqui e hanno già iniziato a testare il modello. Secondo quanto riferito da Axios, nonostante la designazione di Anthropic come fonte di rischio per la catena di approvvigionamento degli Stati Uniti non sia cambiata, la National Security Agency sta già pienamente utilizzando Mythos Preview di Anthropic.

La BCE indagherà sui rischi connessi al nuovo modello AI di Anthropic Mythos
Anthropic ha annunciato che entro 90 giorni pubblicherà un rapporto…














