Alvys ha lanciato Foundry, una piattaforma di AI agentiva integrata nativamente nel proprio sistema di gestione dei trasporti. Vettori e broker possono ora automatizzare task operativi direttamente dentro il TMS che già usano, senza aggiungere strumenti esterni o layer di terze parti posizionati sopra dati sensibili. La distinzione non è marginale: nella logistica, la frammentazione software è uno dei problemi strutturali più comuni.
I primi workflow nel mirino di Foundry sono quelli che ancora consumano ore di lavoro manuale: automazione dei check-call, preparazione di fatture e liquidazioni, gestione delle eccezioni di tracciamento. Alvys Foundry offre tre percorsi di adozione distinti. I clienti possono partire da oltre venti template di agenti pre-costruiti, richiedere agenti personalizzati configurati dagli ingegneri Alvys, oppure assemblare i propri workflow direttamente sulla piattaforma. Questo approccio rimuove la necessità di team di sviluppo interni, abbassando la soglia d’ingresso per operatori anche di dimensioni ridotte.
Il lancio arriva dopo il round Series B da 40 milioni di dollari chiuso a settembre 2025, guidato da RTP Global, e porta a 77 milioni il totale raccolto dall’azienda. Alvys dichiara di gestire annualmente oltre 9 miliardi di dollari in merci sulla propria piattaforma. Foundry viene introdotto per coorti di clienti, non con un rilascio generalizzato: il primo gruppo si è riempito subito dopo la presentazione al Customer Advisory Board del 17 giugno, e una lista d’attesa è aperta per la seconda coorte.
Sul piano tecnico, la piattaforma si appoggia all’infrastruttura dati esistente di Alvys — più di 120 integrazioni e connessioni EDI native con centinaia di spedizionieri — con una base certificata SOC 2. Gli accordi enterprise con i fornitori di modelli linguistici garantiscono che i dati dei clienti restino fuori dall’addestramento pubblico dei modelli. Un componente chiamato Agent Shield registra ogni azione degli agenti, mantiene le operazioni tracciabili e instrada le decisioni ad alto impatto verso l’approvazione umana. Un selettore intelligente sceglie il modello linguistico più economico tra quelli adeguati per ogni task specifico, contenendo i costi al crescere dell’utilizzo.
Alvys non è sola in questo spazio. Uber Freight ha integrato agenti AI nel proprio TMS già da maggio 2025, dichiarando oltre trenta agenti attivi su procurement, esecuzione delle spedizioni, pagamenti e analisi. La direzione è comune: i TMS smettono di essere semplici archivi di dati e diventano sistemi che eseguono. La differenza tra Alvys e i competitor più grandi sta nella scelta di trasferire il controllo agli operatori, consegnando loro gli strumenti e formando i team perché costruiscano agenti in proprio. È un modello che scommette sulla competenza interna dei clienti, non sulla dipendenza dal fornitore. Se la scommessa regge, il vantaggio competitivo resta dove il lavoro viene fatto.














