Photoshop e Premiere ristrutturati sui chip RTX Spark di NVIDIA: prestazioni raddoppiate

Il balzo evoluzionistico previsto per questo autunno

Mercato 1 giu 2026

2 min.

Photoshop e Premiere ristrutturati sui chip RTX Spark di NVIDIA: prestazioni raddoppiate

Adobe e Nvidia hanno annunciato a Computex 2026 di Taipei che Photoshop e Premiere Pro verranno completamente riarchitetturati per girare sui nuovi laptop equipaggiati con il chip RTX Spark. Si promettono prestazioni fino al doppio rispetto a oggi su editing AI, correzione colore ed effetti visivi. I dispositivi arriveranno sugli scaffali questo autunno.

Il cambiamento più rilevante riguarda Photoshop, che passa da un motore a prevalenza CPU a un’architettura in cui la scheda grafica gestisce il 100% delle operazioni di composizione. In parole semplici: ogni filtro, ogni pennellata, ogni modifica in tempo reale viene calcolata dalla GPU invece che dal processore principale. Questo sblocca funzionalità come i filtri live applicati senza attesa, la gestione nativa dell’HDR e nuovi pennelli con comportamento fisico — oli e acquerelli — che prima erano troppo pesanti per girare in tempo reale su un portatile. Il tutto accelerato da TensorRT, il sistema di Nvidia che ottimizza i calcoli legati all’intelligenza artificiale. Premiere Pro ottiene invece una pipeline video completamente nuova, costruita attorno alla memoria unificata di RTX Spark, alla GPU Blackwell e sempre a TensorRT: il risultato dichiarato è rendering più rapido anche sulle timeline più complesse e correzione colore in tempo reale senza interruzioni.

Al centro di tutto c’è RTX Spark, il primo processore che Nvidia ha progettato espressamente per laptop Windows. Costruito a 3 nanometri da TSMC e sviluppato in collaborazione con MediaTek, il chip integra una CPU Arm da 20 core, una GPU Blackwell con 6.144 core CUDA e fino a 128 GB di memoria condivisa tra processore e scheda grafica — tutto sullo stesso pacchetto. La potenza di calcolo dichiarata per i carichi di lavoro AI arriva a 1 petaFLOP, la stessa unità di misura che fino a poco tempo fa descriveva supercomputer da milioni di euro. Un laptop con RTX Spark può, secondo Nvidia, editare video in 12K, renderizzare scene 3D da oltre 90 GB ed eseguire localmente modelli linguistici con fino a 120 miliardi di parametri — senza inviare nulla al cloud.

Questa ultima caratteristica non è un dettaglio secondario. Oggi la maggior parte degli strumenti AI di Photoshop e Premiere — come Generative Fill e Generative Extend, le funzioni che generano porzioni di immagine o estendono clip video tramite AI — dipendono dai server di Adobe. Con RTX Spark, queste elaborazioni avvengono direttamente sul dispositivo. Per i professionisti che lavorano con materiali riservati, contratti di riservatezza o semplicemente con connessioni instabili, la differenza è sostanziale. Microsoft sta adattando Windows 11 per sfruttare al meglio la memoria unificata del chip, alzando il tetto di RAM accessibile alla GPU e migliorando la gestione delle pagine di memoria per carichi intensivi. Anche Substance 3D Painter e Substance 3D Stager di Adobe gireranno nativamente su RTX Spark per workflow di texturing e composizione 3D.

I laptop con RTX Spark arriveranno questo autunno da ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft Surface e MSI, a cui si aggiungeranno Acer e GIGABYTE. I form factor previsti vanno dai 14 ai 16 pollici, con chassis in alluminio spessi 14 mm e un peso attorno a 1,3 kg. Gli aggiornamenti di Photoshop, Premiere e Substance 3D usciranno in parallelo alla disponibilità dei dispositivi. Se le cifre dichiarate da Adobe e Nvidia reggeranno ai test indipendenti, questa combinazione di hardware e software potrebbe ridefinire cosa significa avere una workstation creativa portatile — spostando il confine tra ciò che si fa in locale e ciò che richiede ancora la nuvola.


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