SpaceX ha completato l’acquisizione di Cursor per 60 miliardi di dollari in azioni, con efficacia dal 14 agosto 2026. Lo ha confermato la società tramite un deposito regolatorio e un annuncio sul blog ufficiale di Cursor. Due mesi esatti dal momento in cui l’accordo vincolante era stato siglato — una tempistica rapida per un’operazione di questa portata.
Cursor è il prodotto di Anysphere, startup fondata nel 2022 a San Francisco e sostenuta da Andreessen Horowitz, Thrive Capital e Accel. Lo strumento viene utilizzato dal 67% delle aziende Fortune 500 e genera 150 milioni di righe di codice enterprise al giorno. I numeri di crescita sono difficili da ignorare: l’ARR è passato da circa 100 milioni di dollari all’inizio del 2025 a oltre 4 miliardi entro giugno 2026, con il segmento enterprise triplicato solo nel primo trimestre. Oltre un milione di utenti paganti. SpaceX ha pagato un multiplo di circa 15 volte i ricavi — tra i più alti mai registrati per un’azienda software di questo tipo.
L’operazione ha radici in aprile, quando SpaceX e Cursor avevano stretto una partnership tecnologica che includeva già un’opzione d’acquisto a 60 miliardi. Quell’accordo aveva permesso a Cursor di accedere alla capacità di calcolo dell’unità AI di SpaceX per addestrare i propri modelli. Un dettaglio concreto emerge da quell’attività congiunta: Cursor ha contribuito all’addestramento di Grok 4.5 usando migliaia di miliardi di token tratti dai propri dati di coding. Il modello Grok 4.6, annunciato subito dopo la chiusura del deal, è già presentato come un primo risultato tangibile della collaborazione.
Il contesto in cui si inserisce l’acquisizione è quello di una SpaceX che nel 2026 ha cambiato profilo in modo deciso. A febbraio aveva assorbito xAI — l’azienda dietro Grok — integrando anche la piattaforma X e il supercomputer Colossus di Memphis in una divisione unificata chiamata SpaceXAI. Cursor arriva adesso come secondo grande acquisto nell’arco dello stesso anno, con la stessa logica: costruire una filiera verticale nell’AI senza dipendere da fornitori esterni. Il problema è che Cursor dipendeva storicamente dai modelli di Anthropic e OpenAI, ora avversari diretti del suo nuovo proprietario. Il precedente di Windsurf — a cui Anthropic aveva revocato l’accesso a Claude durante una trattativa con OpenAI — rende questa dipendenza un punto di attenzione reale.
Il mercato del coding AI è intanto in forte consolidamento. La quota di Cursor era scesa dal 41% del giugno 2025 al 26% del maggio 2026, secondo i dati di spesa di Ramp, mentre Anthropic con Claude Code si è portata a controllare circa metà del segmento. È un paradosso solo apparente: l’azienda cresceva nei ricavi assoluti mentre perdeva terreno relativo. Questo spiega, almeno in parte, perché i fondatori abbiano scelto di cedere invece di restare indipendenti. Michael Truell, CEO e cofondatore di Cursor, ha 25 anni ed è ora — sulla carta — uno dei più giovani miliardari della storia.
Cursor ha comunicato che entrare in SpaceX significa accedere alla “più grande flotta di GPU al mondo”. Il giorno prima della chiusura del deal, aveva ancora acquisito Firetiger, una mossa insolita a ore dalla firma definitiva. Nessun cambio di leadership è stato annunciato, nessun impegno di prodotto specifico oltre al lavoro su Grok. Se SpaceX riuscirà a mantenere Cursor competitivo senza l’accesso ai modelli di Anthropic e OpenAI, dipenderà in larga misura da quanto velocemente Grok potrà colmare il divario tecnico con i suoi rivali diretti.














