OVHcloud prepara nuovi LLM di frontiera per rivitalizzare l’ecosistema AI europeo

La mossa arriva in un momento cruciale, con governi e aziende che cercano alternative ai sistemi dominati da Stati Uniti e Cina, soprattutto dopo la recente chiusura improvvisa dell’accesso ai modelli di punta di Anthropic per gli utenti non statunitensi

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OVHcloud prepara nuovi LLM di frontiera per rivitalizzare l’ecosistema AI europeo

L’Europa si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella corsa all’intelligenza artificiale. OVHcloud, il gigante francese del cloud e leader europeo nel settore, ha annunciato di voler sviluppare modelli AI di frontiera, i sistemi più avanzati e potenti addestrati da zero con enormi quantità di dati e risorse computazionali.

L’obiettivo è chiaro: diventare il secondo attore europeo nel campo dei modelli linguistici di grandi dimensioni, alle spalle di Mistral AI. La mossa, presentata dal CEO Octave Klaba durante il VivaTech 2026, arriva in un momento cruciale, con governi e aziende che cercano alternative ai sistemi dominati da Stati Uniti e Cina, soprattutto dopo la recente chiusura improvvisa dell’accesso ai modelli di punta di Anthropic per gli utenti non statunitensi.

Klaba ha sottolineato che “se non padroneggiamo questa tecnologia, non possiamo garantire il nostro futuro“, evidenziando l’urgenza di un’Europa tecnologicamente indipendente. OVHcloud non utilizzerà i dati dei propri clienti per addestrare i modelli e punterà su una famiglia di sistemi specializzati, piuttosto che su un unico modello generico. Un approccio che riflette la strategia dei grandi player globali, come OpenAI e Google, che offrono soluzioni su misura per diversi ambiti applicativi.

Per accelerare lo sviluppo, OVHcloud conterà sul supercomputer Jupiter, il più veloce d’Europa, e sull’acquisizione di DragonLLM, un’azienda specializzata in modelli linguistici. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la sovranità digitale europea è diventata una priorità, come dimostrato anche dalla recente alleanza franco-tedesca per ridurre la dipendenza da soluzioni straniere. Secondo gli esperti, come Zach Meyers del think tank CERRE di Bruxelles, “l’Europa può trovarsi in una posizione estremamente vulnerabile se viene tagliata fuori dall’accesso ai modelli AI più avanzati“. La sfida di OVHcloud, quindi, non è solo tecnologica, ma anche e soprattutto geopolitica.


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