Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato che la Direzione generale della sicurezza interna abbandonerà i sistemi di analisi dati di Palantir, colosso statunitense fondato da Peter Thiel e legato alla CIA, a favore della francese ChapsVision.
La decisione, maturata dopo anni di collaborazione con Palantir (iniziata dopo gli attentati del 2015), nasce dalla volontà di evitare dipendenze tecnologiche da partner esteri che potrebbero limitare l’accesso a strumenti critici. “Non possiamo accettare nuove dipendenze strategiche nel digitale“, ha dichiarato Lecornu, sottolineando la necessità di “costruire una vera autonomia” e non dipendere dalla “buona volontà” di attori come gli USA.
ChapsVision, fondata nel 2019 e con un fatturato di 200 milioni di euro nel 2025 (contro i 4,5 miliardi di Palantir), diventerà la piattaforma di riferimento per la gestione dei dati sensibili di molte agenzie pubbliche francesi. L’azienda, già scelta anche dal servizio di sicurezza interno tedesco, offre strumenti per raccogliere, preparare e analizzare enormi quantità di dati, funzionalità simili a quelle di Palantir. Il governo francese ha stanziato 655 milioni di euro aggiuntivi per lo sviluppo dell’AI nel programma France 2030, oltre a distribuire un assistente conversazionale basato su AI (sviluppato con Mistral AI) a un milione di dipendenti pubblici. Palantir, dal canto suo, ha confermato che il suo contratto con la DGSI resta attivo durante la transizione, per evitare vuoti operativi.
La mossa della Francia si inserisce in un contesto europeo sempre più diffidente verso le tecnologie controllate dagli USA. Come ha evidenziato Lecornu, “non possiamo dipendere da partner capaci di chiudere il rubinetto dell’accesso“. La decisione è stata accolta con favore da più parti politiche, che vedono nella sovranità digitale un pilastro per la sicurezza nazionale. ChapsVision, che nel 2024 aveva già vinto una gara della DGSI, si prepara ora a diventare un punto di riferimento europeo nella data intelligence, mentre Palantir continuerà a supportare la Francia “dove le sue soluzioni saranno necessarie“.

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