OpenAI ha presentato al DevDay di San Francisco, il 29 settembre 2026, una serie di strumenti per la produttività aziendale integrati direttamente in ChatGPT. Si chiamano Space, Pages e slide collaborative. Presi insieme, formano qualcosa di molto simile a una suite per l’ufficio costruita attorno all’intelligenza artificiale. Il tutto mentre Microsoft, principale investitore di OpenAI, guarda da vicino.
Space è il centro della nuova struttura: uno spazio di lavoro condiviso dove i colleghi possono collaborare con ChatGPT e con i propri Dots, gli agenti AI personali appena introdotti da OpenAI che eseguono compiti per conto dell’utente. Sam Altman, durante la presentazione, ha descritto Space come un ambiente simile a un drive, dove pagine e file convivono nello stesso posto, ma con una differenza sostanziale: le pagine possono ricevere istruzioni e agire di conseguenza. Un esempio citato è quello di una pagina che controlla autonomamente un canale del team e si aggiorna con le informazioni trovate. Space sostituisce la sezione Library di ChatGPT, mentre la scheda Projects rimane per organizzare conversazioni e file separati.
Pages è il word processor del sistema. OpenAI lo descrive come “un nuovo tipo di documento, costruito per la collaborazione tra umani e agenti.” Gli utenti possono scrivere, fare ricerche, generare grafici, creare immagini e visualizzare dati direttamente all’interno del documento. È la risposta di OpenAI a Google Docs e Microsoft Word. Le slide collaborative, invece, sono il corrispettivo di PowerPoint: si generano parlando con ChatGPT, e una volta create, più persone e agenti possono lavorarci contemporaneamente, lasciare commenti e fare modifiche. La funzione non è ancora disponibile e sarà rilasciata nelle prossime settimane.
Il contesto in cui arriva questa mossa è tutt’altro che neutro. Microsoft ha investito miliardi in OpenAI a partire dal 2019 e ha integrato la tecnologia dell’azienda in Copilot e nell’intera suite Microsoft 365. Ora il suo stesso partner si presenta sul mercato con strumenti che replicano esattamente le funzioni core di Word, PowerPoint e SharePoint, ridisegnate attorno agli agenti AI. OpenAI e Microsoft stanno anche lavorando insieme per integrare i Dots con i controlli di sicurezza di Agent 365, il che mostra che la partnership non è spezzata — ma il terreno competitivo si è chiaramente allargato. Anche Google Workspace finisce nel mirino: Pages compete frontalmente con Google Docs, Space con Google Drive.
I numeri del mercato danno la misura della posta in gioco. Gartner stima che la spesa aziendale in assistenti AI salirà da 17 miliardi di dollari nel 2025 a 71 miliardi entro il 2030. I knowledge worker, secondo le previsioni, passeranno più tempo con questi strumenti che con qualsiasi altra applicazione nel prossimo triennio. OpenAI non sta cercando di aggiungere funzionalità a ChatGPT: sta cercando di diventare il luogo in cui i team effettivamente lavorano ogni giorno. Se ci riuscirà dipende in larga parte da quanto velocemente risolverà le questioni ancora aperte su prezzi, conformità normativa e accesso API per le aziende, dettagli che al DevDay non sono stati comunicati.














