Novo Nordisk ha scelto Amazon Web Services come partner strategico per l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i tempi che separano l’identificazione di un bersaglio molecolare dalla prima somministrazione sull’uomo. L’accordo, annunciato il 10 agosto 2026, eleva AWS a cloud provider preferito del gruppo farmaceutico danese, che conta oltre 66.700 dipendenti distribuiti in 80 paesi.
Il punto fisico dell’intesa è un hub di co-innovazione aperto nella sede londinese di Novo Nordisk, al King’s Cross. Qui ingegneri e specialisti AI di AWS lavoreranno a stretto contatto con i team di ricerca e sviluppo del gruppo, integrando i dati scientifici proprietari con gli strumenti cloud di Amazon. Lo scopo è ridurre il numero di passaggi tra l’analisi computazionale e i test in laboratorio, un collo di bottiglia che rallenta tradizionalmente le fasi più precoci dello sviluppo dei farmaci. L’hub non è un progetto pilota isolato: fa parte di un accordo che copre ricerca e sviluppo, operazioni commerciali e IT aziendale.
Sul piano tecnologico, la partnership ruota attorno a due servizi AWS. Il primo è Amazon Bio Discovery, un’applicazione costruita appositamente per le scienze della vita, che dà agli scienziati accesso diretto a modelli AI biologici per generare e valutare candidati farmaceutici, collegando la progettazione computazionale ai test fisici in laboratorio attraverso partner integrati. Il secondo è Amazon Bedrock AgentCore, l’infrastruttura per costruire agenti AI capaci di ragionare sui dati aziendali, eseguire sequenze di operazioni complesse e integrarsi con i sistemi esistenti. I due strumenti affrontano livelli diversi del problema: Bio Discovery entra nel merito scientifico, AgentCore governa i flussi operativi.
Questo accordo con AWS non nasce dal nulla. Novo Nordisk aveva già costruito su Amazon Bedrock una soluzione di AI generativa oggi usata da oltre 25.000 dipendenti per creare chatbot, recuperare informazioni e produrre documenti interni. L’espansione sposta l’asse dall’uso interno verso i processi scientifici legati alla scoperta dei farmaci. Ad aprile 2026, Novo Nordisk aveva annunciato un’altra partnership ampia con OpenAI, che copre scoperta farmaceutica, supply chain, produzione e formazione del personale, con un deployment completo atteso entro fine anno. Le due intese non si sovrappongono: AWS porta infrastruttura cloud, orchestrazione dei workflow agentici e l’interfaccia con i laboratori fisici che Bio Discovery garantisce; OpenAI fornisce capacità di modelli a uso più generale.
Il settore farmaceutico sta seguendo una logica precisa: le grandi aziende mettono a disposizione dati biologici, competenza clinica e infrastrutture di sviluppo, mentre i partner tecnologici portano potenza computazionale e talento ingegneristico. Novo Nordisk ha già esteso la relazione con Amazon ad altri ambiti, tra cui Amazon Pharmacy, Amazon Ads e Amazon One Medical, per la distribuzione e la comunicazione delle terapie. L’accordo con AWS consolida questa traiettoria, con la differenza che ora l’AI entra direttamente nel laboratorio, non solo negli uffici. Se i tempi di sviluppo dei farmaci si comprimeranno davvero in modo misurabile, il modello potrebbe diventare un riferimento per l’intero settore delle scienze della vita.














