Microsoft ha annunciato un investimento da 25 miliardi di dollari australiani, circa 18 miliardi di dollari statunitensi, in Australia entro la fine del 2029, con l’obiettivo di potenziare le infrastrutture di computing e intelligenza artificiale nel paese.
L’annuncio è arrivato direttamente da Sydney, dove il CEO Satya Nadella si trovava per la tappa australiana del tour globale dedicato all’AI dell’azienda. Presente all’evento anche il primo ministro Anthony Albanese, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.
L’investimento porterà a un’espansione della capacità cloud e di supercomputing di Azure superiore al 140%. Sul fronte della cybersicurezza, Microsoft amplierà la collaborazione con le agenzie governative australiane attraverso il programma Cyber Shield con l’Australian Signals Directorate. Sul piano della formazione invece, l’azienda si è impegnata a formare 3 milioni di australiani in competenze legate all’AI entro il 2028. Come ha dichiarato Nadella: “L’Australia ha un’enorme opportunità di tradurre l’AI in crescita economica reale e beneficio sociale”.
La mossa rientra in una strategia globale più ampia. Annunci simili erano già stati fatti in Giappone, Singapore e Thailandia, a conferma che la regione Asia-Pacifico è ormai al centro dei piani di espansione dell’AI.
Parallelamente un portavoce del ministro degli Interni Tony Burke ha dichiarato che l’Australia sta collaborando con fornitori di software, tra cui Anthropic, in merito a potenziali vulnerabilità di sicurezza informatica, in seguito al rilascio limitato da parte dell’azienda del suo modello di AI Mythos, che ha destato preoccupazione in diversi paesi.

L'Australia ha sottoscritto un accordo con Anthropic sulla sicurezza e l'impatto economico dell'AI
L’accordo include anche investimenti in data center e nel settore…














