Meta Superintelligence Labs usa infrastrutture esterne. Quelle di Zuckerberg sono troppo lente

Il team MLS si appoggia esternamente a Vercel e GitHub mentre lavora per sviluppare una piattaforma interna nota come "Nest"

1 min.

Meta Superintelligence Labs usa infrastrutture esterne. Quelle di Zuckerberg sono troppo lente

La divisione Meta Superintelligence Labs, costituita da poco dalla società di Mark Zuckerberg con l’obiettivo di accelerare il tanto atteso sviluppo della super intelligenza artificiale, sta spingendo i vari team ad appoggiarsi su infrastrutture esterne. Il motivo? Secondo alcune indiscrezioni ottenute da Business Insider, gli strumenti interni sono troppo lenti e macchinosi.

Sono due in particolare gli ambiti dove i leader di MSL, tra cui Nat Friedman (a capo del gruppo Product & Applied Research) e il Chief AI Officer Alexandr Wang, hanno rilevato lentezze strutturali. Quello del deployment (la distribuzione degli aggiornamenti) e quello del “vibe coding” “vibe coding” (la generazione di codice tramite strumenti AI attraverso l’utilizzo del linguaggio naturale). Entrambi ostacolano la velocità di creazione di prototipi impiegando diverse ore per svolgere delle operazioni che potrebbero richiedere minuti.

Per ovviare a questi problemi, MLS si sta appoggiando a piattaforme come come Vercel e GitHub per ottenere una creazione rapida di prototipi. Parallelamente, Meta sta sviluppando una piattaforma interna denominata “Nest”, pensata per integrarsi più velocemente con i dati dell’azienda e permettere esperimenti rapidi su infrastrutture proprie. In passato Meta ha già mostrato di fare uso esterno di tecnologie quando e dove le proprie non sono efficienti. Ad esempio, ha usato modelli AI esterni per integrare l’assistente di codifica interno Devmate quando il modello proprietario LLaMA faticava con casi complessi.


Articoli simili

Ultime news


Claude unifica la memoria tra Chat e Cowork: niente più spiegazioni ripetute

Anthropic ha fuso i sistemi di memoria di Claude Chat…

Nvidia Q2 2026: Wall Street attende i conti, attese a 91-95 miliardi

Nvidia presenta oggi i risultati del secondo trimestre fiscale 2027:…

OpenAI, zero data retention per i modelli frontier: addio ai dati degli enterprise

OpenAI ha annunciato lo Zero Data Retention per i clienti…

OpenAI subissata da indagini: l’Alabama la cita in giudizio per il caso Hugging Face

Il procuratore generale dell'Alabama ha emesso un'ingiunzione formale contro OpenAI…

DENTRO L’ALGORITMO – AI e caccia alle streghe

Perché l'ossessione per la certificazione dell'utilizzo di AI sta sfuggendo…

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version