Il chatbot di intelligenza artificiale Grok, sviluppato dall’azienda xAI di Elon Musk, sta rapidamente guadagnando terreno negli Stati Uniti. Secondo dati recenti, la sua quota di mercato è passata dall’1,9% di un anno fa al 17,8% registrato a gennaio 2026, diventando così il terzo chatbot più utilizzato nel Paese, dietro solo a ChatGPT e Google Gemini. Questo risultato dimostra la crescente influenza di Musk nel settore dell’AI, nonostante la forte concorrenza.
La popolarità di Grok è aumentata anche in un contesto di controversie legate alla generazione di immagini sessualizzate non consensuali e deepfake, che hanno suscitato critiche e reazioni governative a livello globale. Nonostante questo, l’attenzione negativa non ha frenato l’espansione del chatbot, che continua a conquistare nuovi utenti grazie a funzioni innovative e all’integrazione con la piattaforma X. Esperti del settore sottolineano come la capacità di Grok di rispondere in modo naturale e con meno limitazioni rispetto ad altri chatbot popolari stia attirando un pubblico sempre più vasto.
Si tratta di una dinamica di mercato che senz’altro desta interesse per l’uso che la massa di utenti fa dei chatbot di AI e sulle capacità di intercettare nuovi utenti e riscuotere nuovo interesse e attenzione per un’azienda del settore come xAI anche in presenza di forti ostacoli reputazionali. La crescita di Grok evidenzia come anche nuovi attori possano rapidamente inserirsi in un mercato dominato da giganti come OpenAI e Google, cercando di ritagliarsi uno spazio in un futuro in cui l’AI sarà sempre più parte integrante della vita quotidiana.

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