La California è diventata il primo stato USA a disciplinare per legge l’uso dell’intelligenza artificiale nella professione forense. Mercoledì 30 settembre il governatore Gavin Newsom ha firmato il Senate Bill 574, il testo che fissa le regole per l’impiego dell’AI generativa da parte di avvocati e arbitri, in vigore dal 1° gennaio 2027. La firma arriva insieme a un pacchetto di misure sull’AI pensate per tutelare i lavoratori e rafforzare la sicurezza della tecnologia.
Il cuore della legge è un divieto netto. Un avvocato «non può delegare l’esercizio della professione legale» all’AI generativa, recita il testo. Il modello linguistico può aiutare nella ricerca, nella stesura di bozze e nell’organizzazione dei documenti, ma il giudizio professionale resta responsabilità dell’uomo. La norma vieta inoltre di inserire nelle chat dell’AI dati riservati o personali dei clienti, a meno che l’accesso non sia limitato all’avvocato e a persone autorizzate, e impone di verificare con ragionevole cura l’accuratezza degli output, correggendo eventuali «allucinazioni» del sistema.
La parte più innovativa riguarda però le aule di giustizia. Ogni atto depositato presso un tribunale californiano non potrà contenere citazioni che l’avvocato responsabile non abbia verificato personalmente, incluse quelle fornite dall’AI. Chi usa strumenti generativi dovrà inoltre dichiararlo alla corte per tutti i documenti presentati. Sono obblighi con sanzioni concrete, perché la legge modifica la Section 128.7 del codice di procedura civile, che consente ai giudici di comminare sanzioni pecuniarie e ammonizioni. Gli studi legali, salvo circostanze eccezionali, rispondono in solido delle violazioni commesse dai propri professionisti. La norma si applica anche agli arbitri, ai quali è vietato delegare alcuna parte della loro funzione decisionale, e impone al Judicial Council di rivedere le regole esistenti per i giudici man mano che la tecnologia evolve.
La ragione del provvedimento si vede nelle cronache giudiziarie. Nel settembre 2025 la Corte d’appello della California ha sanzionato un avvocato con 10.000 dollari per aver depositato memorie contenenti 21 citazioni inesistenti, frutto di allucinazioni dell’AI. Come ha ricordato Bloomberg Law, solo negli ultimi due mesi tribunali federali hanno sanzionato o ammonito legali per casi simili. «L’integrità del sistema giudiziario dipende dalla capacità dei tribunali di fidarsi dei litiganti e dei loro difensori», ha sostenuto l’autore della legge, il senatore democratico Thomas Umberg, secondo il quale dare la colpa all’AI non può scusare il mancato controllo del lavoro.
Il percorso parlamentare del provvedimento è stato travolgente. Presentato da Umberg, presidente della commissione Giustizia del Senato, il testo è stato approvato il 31 agosto con 75 voti su 75 all’Assemblea e senza voti contrari al Senato. Nessuna opposizione registrata, un caso raro per una norma che tocca una tecnologia così discussa. «Dobbiamo essere cauti nel determinare le migliori pratiche per il suo uso nei settori ad alto rischio, compresa la professione legale», aveva spiegato Umberg durante l’udienza di gennaio, sottolineando che l’AI «non è perfetta» e che il suo uso «permea ormai ogni settore» dell’economia USA.
Non mancano le critiche. Alcuni commentatori ritengono che la norma ristampi doveri già esistenti, come la competenza e la diligenza, senza chiarire dove finisca l’assistenza e dove inizi la delega, visto che la legge non definisce né «delegare» né «esercizio della professione». Altri temono un effetto deterrente sull’adozione di strumenti che rendono il lavoro più rapido. Gli studi legali hanno comunque tre mesi di tempo per adeguarsi, revisionando i propri strumenti e le policy interne. E con altri stati che osservano la sperimentazione californiana, la legge potrebbe diventare il modello di riferimento per la regolamentazione dell’AI nelle corti di tutto il Paese.
L'avvocato digitale è sempre più realtà: Anthropic porta l'AI nei tribunali con Claude for Legal
Il cuore dell'offerta sono 12 nuovi plugin dedicati a specifiche…