In Norvegia è stato inaugurato Olivia, nuovo supercomputer che accelererà la ricerca nazionale e l’innovazione dell’intelligenza artificiale. È stato costruito dall’azienda HPE in collaborazione con Sigma2, l’ente norvegese incaricato di coordinare e gestire le infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni. Si trova in un data center sotterraneo dentro le vecchie miniere di Lefdal, sulla costa occidentale del paese.
Sarà il supercomputer più potente mai realizzato in Norvegia e si prevede che supporterà la ricerca in settori come le energie rinnovabili, tra cui l’energia idroelettrica, la modellistica climatica, le scienze marine, la salute e la linguistica. L’accesso alla macchina non sarà limitato ai ricercatori di Sigma2, ma sarà aperto a ricercatori di tutta la nazione.
Olivia combina 504 CPU AMD e 304 superchip Nvidia Grace Hopper (tecnologie potentissime che uniscono uniscono CPU Nvidia Grace da 72 core e GPU H100) aumentando di 16 volte la capacità di calcolo nazionale.
Il sistema è anche particolarmente sostenibile, con una riduzione del consumo energetico del 30% rispetto al suo predecessore Betzy ( supercomputer nazionale norvegese della generazione precedente). Inoltre Sigma2 mira a un progetto innovativo che può suggerire molto sull’integrazione delle nuove infrastrutture AI nella società. Il calore di scarto generato dalle pale di calcolo Cray EX4000 verrà sfruttato per riscaldare acqua destinata agli allevamenti di salmoni locali.

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