OpenAI ha rilasciato GPT-6 Sol e GPT-6 Luna il 22 settembre 2026, tre settimane dopo il lancio del modello di punta GPT-6 Astra. I due nuovi modelli completano la famiglia GPT-6 con un obiettivo dichiarato: portare le capacità di Astra a prezzi sensibilmente più bassi. Sol costa 2 dollari per milione di token in input e 10 in output; Luna scende a 0,10 dollari in input e 0,50 in output — la metà esatta dei prezzi promozionali dei modelli GPT-5.6 equivalenti.
OpenAI attribuisce i tagli ai miglioramenti nel sistema di caching e nell’efficienza di inferenza. Entrambi i modelli sono stati addestrati con metodi simili a quelli usati per Astra, portando con sé i progressi in termini di affidabilità fattuale, coding, uso del computer e allineamento. Sul fronte della qualità, Sol dimezza il tasso di errori di fatto rispetto al suo predecessore GPT-5.6 Sol secondo i dati interni di OpenAI. Luna, al massimo livello di ragionamento, raggiunge prestazioni comparabili a GPT-5.6 Sol a circa un centesimo del costo per task.
I benchmark pubblicati da OpenAI raccontano una storia centrata sull’efficienza più che sui picchi di performance. Su AutomationBench, che misura flussi di lavoro aziendali su 47 strumenti, Sol all’effort “xhigh” ottiene il 33,2% a 0,27 dollari per task, superando Claude Opus 5 a circa il 9% del suo costo. Su DeepSWE 1.1, che valuta la capacità degli agenti di integrare codice in codebase reali, Sol al massimo sforzo segna 68,8% contro il 69,9% di Claude Fable 5 — ma con un costo stimato circa dell’80% inferiore. Luna arriva al 66,6% sullo stesso benchmark, con un costo per task dichiarato del 93% inferiore a Opus 5. Su OSWorld 2.0, il test sul controllo del computer, Sol ottiene il 60,5% contro il 60,3% di Opus 5 a sforzo medio, ancora con costi circa dell’80% più bassi.
C’è però un caveat rilevante: tutti i confronti di OpenAI usano Claude Opus 5 come riferimento, perché Anthropic ha rilasciato Claude Opus 5.5 — con prezzi ridotti del 40% e performance migliori — circa 90 minuti prima dell’annuncio di OpenAI. Opus 5.5 non compare in nessuno dei grafici pubblicati da OpenAI, quindi non esiste ancora un confronto diretto tra Sol e il nuovo modello di Anthropic nelle stesse condizioni di test. I numeri di OpenAI, in altri termini, rischiano già di essere parzialmente datati nel contesto competitivo in cui vengono presentati.
Sul fronte dell’accesso, i modelli sono disponibili via API come gpt-6-sol e gpt-6-luna senza pesi scaricabili. Gli utenti ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu possono usare entrambi in ChatGPT Work e Codex; gli utenti Free e Go accedono solo a Luna. Una nota tecnica per chi integra via API: la Chat Completions API supporta il function calling solo quando reasoning_effort è impostato su “none” — per gli agenti che usano strumenti con ragionamento attivo è necessaria la Responses API.
La struttura della famiglia GPT-6 è ora definita su tre livelli: Astra per i task più esigenti, Sol per coding professionale e automazione aziendale, Luna per volumi elevati e latenza ridotta. Se la guerra dei prezzi con Anthropic continuerà a questo ritmo, il vero vantaggio competitivo si sposterà sempre di più sulla qualità dei benchmark indipendenti — l’unico terreno neutro su cui i numeri non si scelgono.














