La Difesa USA è in trattative per concedere un prestito da 5 miliardi di dollari alla startup AI Fluidstack

L’obiettivo dichiarato è potenziare la capacità produttiva nazionale di componenti chiave per i data center

Difesa 11 set 2026

3 min.

La Difesa USA è in trattative per concedere un prestito da 5 miliardi di dollari alla startup AI Fluidstack

Il Dipartimento della Difesa statunitense sta valutando di erogare un prestito da 5 miliardi di dollari alla startup Fluidstack, specializzata in cloud computing per applicazioni di intelligenza artificiale avanzata. La notizia, riportata da Reuters e Wall Street Journal, segna un passo senza precedenti nella strategia di Washington per rafforzare la catena di fornitura nazionale dei data center, infrastrutture ormai considerate critiche per la sicurezza nazionale e l’innovazione tecnologica. Secondo fonti vicine alla trattativa, l’obiettivo non è finanziare direttamente lo sviluppo di Fluidstack, ma garantire la produzione interna di componenti chiave per sostenere la crescita dell’AI nel paese. Un’iniziativa che, se portata a termine, rappresenterebbe uno dei più grandi interventi pubblici mai diretti a un’azienda privata del settore tech.

Fluidstack opera come fornitore di servizi cloud per applicazioni ad alto consumo di risorse computazionali, un mercato dominato da colossi come Google, Microsoft e Amazon. La startup si distingue per un modello basato su data center decentralizzati e ad alta efficienza energetica, una caratteristica che potrebbe allinearsi agli obiettivi di indipendenza tecnologica degli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, il prestito farebbe parte di un piano più ampio del Pentagono per ridurre la dipendenza da fornitori stranieri, soprattutto cinesi, in un settore considerato strategico. Fonti del Dipartimento della Difesa hanno dichiarato che la priorità è assicurare che le infrastrutture critiche per l’AI siano controllate e resilienti, soprattutto in scenari di crisi geopolitica.

La trattativa è ancora in una fase preliminare, ma il suo successo dipenderebbe anche dall’impatto che un simile finanziamento avrebbe sul mercato. Secondo analisti di Goldman Sachs, un intervento di questa portata potrebbe accelerare la corsa agli armamenti tecnologici tra Stati Uniti e Cina, con ripercussioni globali. Fluidstack, fondata nel 2019 da un ex ingegnere di Google, ha già attirato l’attenzione per la sua capacità di offrire soluzioni cloud a costi inferiori rispetto ai competitor tradizionali, grazie a una gestione ottimizzata delle risorse. Ora, con il sostegno del governo, la startup potrebbe diventare un attore chiave nel panorama dell’AI made in USA.

Il prestito, se approvato, non sarebbe solo un salvagente finanziario per Fluidstack, ma anche un segnale forte verso il settore privato. Secondo il Wall Street Journal, il Dipartimento della Difesa starebbe valutando strumenti simili per altre startup del tech, soprattutto quelle che operano in settori considerati critici per la sicurezza nazionale. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione delle catene di fornitura, reso urgente dalle tensioni commerciali con Pechino e dalla necessità di garantire autonomia strategica. Fonti del Congresso hanno sottolineato che il Congresso dovrà approvare il finanziamento, un passaggio che potrebbe incontrare resistenze politiche.

Non mancano, però, le critiche. Alcuni esperti del settore, come l’analista tecnologico Benedict Evans, hanno sollevato dubbi sulla sostenibilità di un simile intervento pubblico in un mercato già saturo. Evans ha dichiarato a The Verge che, mentre la necessità di ridurre la dipendenza da fornitori stranieri è reale, un prestito così massiccio potrebbe distorcere la concorrenza e favorire un singolo attore. Altri, invece, vedono nell’iniziativa un’opportunità per rivitalizzare l’industria tech americana, soprattutto in un momento in cui la Cina sta investendo massicciamente in infrastrutture per l’AI.

Quello che è certo è che la decisione del Pentagono avrà ripercussioni non solo sul futuro di Fluidstack, ma anche sullo sviluppo dell’AI negli Stati Uniti e, di conseguenza, nel resto del mondo. Se il prestito sarà approvato, la startup avrà la possibilità di espandersi rapidamente, ma dovrà anche dimostrare di poter rispondere alle aspettative di un mercato sempre più esigente e competitivo.

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