La Casa Bianca si prepara a riunire le principali società energetiche e i gestori di data center per un impegno volontario che miri a evitare che la crescita esponenziale della domanda di elettricità legata all’AI finisca per gravare sulle bollette di famiglie e imprese. L’iniziativa, anticipata da fonti vicine all’amministrazione, vuole allargare il Ratepayer Protection Pledge, un patto già sottoscritto all’inizio del 2026 da colossi come Amazon, Google, Meta, Microsoft, OpenAI, Oracle e xAI, che si sono impegnati a finanziare personalmente le infrastrutture elettriche necessarie per i loro progetti AI, senza scaricare i costi sui consumatori finali.
Il contesto è chiaro: la corsa all’AI sta spingendo la domanda di energia a livelli senza precedenti. I data center, veri e propri “mostri energetici“, rischiano di far esplodere i costi per tutti, se non si interviene. Regolatori, associazioni dei consumatori e legislatori di diversi stati USA hanno già lanciato l’allarme: senza misure concrete, le famiglie potrebbero ritrovarsi a dover pagare indirettamente gli aggiornamenti della rete elettrica necessari per servire le grandi aziende tech.
L’evento organizzato dalla Casa Bianca non sarà solo un incontro tra aziende. Al tavolo siederanno anche governatori degli stati in prima linea nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, come la Virginia, dove sorge uno dei più grandi data center di Amazon Web Services. L’obiettivo è condividere le responsabilità: le utilities dovranno garantire che la transizione energetica non penalizzi i cittadini, mentre le aziende tech dovranno investire in nuove centrali o risorse additive per coprire il fabbisogno extra, senza scaricarlo sulla collettività.
Cosa dice la Casa Bianca? Un funzionario ha dichiarato a Reuters che “il Ratepayer Protection Pledge del presidente Trump ha avuto un impatto tale che ora anche altri attori vogliono aderire“. Il messaggio è chiaro e vuole vigli USA vogliono vincere la corsa globale all’AI, ma non a spese dei cittadini. Secondo il documento ufficiale della Casa Bianca, “le infrastrutture per i data center sono fondamentali per la sicurezza economica e nazionale, ma i costi non devono ricadere sulle spalle degli americani“.
I numeri parlano chiaro: solo nel 2025, i data center hanno consumato circa il 4% dell’elettricità globale, e le stime prevedono un raddoppio entro il 2030. Con l’AI che richiede fino a 10 volte più energia di un server tradizionale, la sfida è epocale. Gli esperti avvertono se non si agisce ora, il rischio è un aumento generalizzato delle tariffe elettriche, con ricadute su tutta l’economia.
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