Grok, il chatbot di Elon Musk, ha perso più della metà dei download in quattro mesi: da oltre 20 milioni a gennaio 2026 è sceso a circa 8,3 milioni in aprile, secondo i dati della società di analisi AppMagic. Nello stesso periodo, i principali concorrenti hanno corso in direzione opposta. Claude di Anthropic ha registrato una crescita del traffico web superiore al 34% mese su mese. Grok, invece, ha segnato il calo peggiore tra tutti i grandi servizi di intelligenza artificiale: quasi 15 punti percentuali in meno in un solo mese.
Il problema non è solo nei numeri di download. La ricerca di Recon Analytics, condotta su oltre 260.000 utenti, mostra che la percentuale di chi paga per usare Grok è rimasta praticamente ferma: dallo 0,173% al 0,174% degli utenti di X nell’arco di un anno. Per confronto, più del 6% dei partecipanti alla stessa indagine dichiara di pagare per ChatGPT. Il divario tra chi scarica l’app per curiosità e chi decide di aprire il portafoglio racconta una storia precisa: Grok non riesce a convincere le persone che vale i loro soldi. Sul fronte delle aziende, i dati di Enterprise Technology Research su circa 500 imprese sono ancora più chiari. Il 48% dichiara di usare Claude e di voler continuare, contro il 21% di un anno fa. Gemini di Google è passato dal 27% al 40%. Grok è arrivato al 7%, dal 4%: una crescita minima, che lascia il chatbot di Musk lontanissimo dai rivali nei contesti lavorativi dove si concentra il grosso degli investimenti in intelligenza artificiale.
La ragione di questa distanza sta in parte nelle prestazioni tecniche. Secondo il sito di confronto LiveBench, le versioni di Grok disponibili fino a pochi mesi fa arrancavano nei test di ragionamento e scrittura di codice rispetto ai modelli di OpenAI e Google — e venivano superate anche da modelli cinesi open source come DeepSeek e Kimi. L’ingegnere e investitore tech Ben Pouladian ha sintetizzato la situazione al Wall Street Journal con una battuta diventata virale: «OpenAI è Coca-Cola, Anthropic è Pepsi e Grok è RC Cola. Non ho mai visto nessuno berlo». A complicare il quadro, lo stesso Musk ha ammesso in udienza in un tribunale californiano che xAI ha usato tecniche di “distillazione” — ovvero ha addestrato Grok anche analizzando i modelli di OpenAI, l’azienda che sta contemporaneamente portando in giudizio. In quella stessa udienza, ha descritto xAI come «la più piccola delle aziende di intelligenza artificiale».
La mossa più clamorosa è arrivata a inizio maggio: SpaceX ha firmato un accordo per cedere ad Anthropic l’intera capacità computazionale del data center Colossus 1, vicino a Memphis, Tennessee, che ospita oltre 220.000 processori grafici Nvidia. Quella struttura era stata costruita proprio per allenare e far girare Grok. Ora serve al concorrente che Musk, appena tre mesi prima, aveva definito su X come «misantropico e malvagio». L’accordo, stando alle stime degli analisti, potrebbe portare qualche miliardo di dollari l’anno a SpaceX — un flusso di cassa utile in vista della quotazione in borsa attesa entro fine anno. È una scelta che dice molto: quando la domanda interna non giustifica più certi costi fissi, si affitta l’infrastruttura a chi può usarla meglio. Il paradosso è che i server costruiti per battere OpenAI finiscono per alimentare il tentativo di Anthropic di fare esattamente la stessa cosa.
Nelle ultime settimane xAI ha risposto con aggiornamenti tecnici di un certo peso. Grok 4 e poi Grok 4.1, rilasciati tra luglio e novembre 2025, mostrano risultati decisamente migliori nei benchmark pubblici: su LMArena, il più grande confronto diretto tra chatbot basato sui voti degli utenti, Grok 4.1 occupa la prima posizione. Sui test di ragionamento matematico e scientifico, i punteggi sono tra i più alti mai registrati. Ma i benchmark dicono quanto un modello sa fare in condizioni ideali; quanto sia utile nella vita reale di un’azienda o di un singolo utente è un’altra storia. Il vantaggio che Claude e ChatGPT hanno accumulato in termini di fiducia, integrazioni con altri strumenti e abitudini consolidate è difficile da erodere con un aggiornamento, per quanto solido. xAI ha le risorse per restare nel gioco, ma trasformare punteggi di laboratorio in adozione di massa richiede qualcosa di più di buoni numeri su una classifica.














