WeTransfer voleva addestrare l’AI con i file che invii, ma poi ci ha ripensato

La nuova clausola avrebbe concesso all'azienda una licenza perpetua, mondiale, non esclusiva, royalty-free, trasferibile e sublicenziabile sui contenuti degli utenti.

2 min.

WeTransfer voleva addestrare l’AI con i file che invii, ma poi ci ha ripensato

A inizio luglio, WeTransfer, il noto servizio per il trasferimento di file acquisito di recente da Bending Spoons è finito sotto i riflettori per un aggiornamento dei suoi termini di servizio che ha sollevato numerose critiche online. La piattaforma aveva introdotto un passaggio che esplicitava la sua intenzione di utilizzare i file inviati dagli utenti anche per l’addestramento dell’intelligenza artificiale.

La clausola nei termini di servizio che ha fatto discutere

In particolare, il testo aggiornato specificava: “Con la presente ci concedi una licenza perpetua, mondiale, non esclusiva, royalty-free, trasferibile e sublicenziabile per utilizzare i tuoi Contenuti allo scopo di gestire, sviluppare, commercializzare e migliorare il Servizio o nuove tecnologie o servizi, incluso il miglioramento delle prestazioni dei modelli di apprendimento automatico che potenziano il nostro processo di moderazione dei contenuti, in conformità con l’Informativa sulla privacy e sui cookie”.

In altre parole, WeTransfer si riservava il diritto di utilizzare i contenuti degli utenti per sviluppare e commercializzare tecnologie, incluso il machine learning. Questo avrebbe potenzialmente permesso l’addestramento dei modelli AI dell’azienda con i file trasferiti, un’ipotesi rivelata online da alcuni utenti e che ha fatto discutere.

La retromarcia di WeTransfer

A seguito delle reazioni online, WeTransfer ha deciso rapidamente di modificare nuovamente la clausola 6.3, scegliendo una formulazione più sobria e ‘rassicurante’: “Con la presente ci concedi una licenza royalty-free per utilizzare i tuoi Contenuti allo scopo di gestire, sviluppare e migliorare il Servizio, il tutto in conformità con la nostra Informativa sulla privacy e sui cookie”.

La nuova versione elimina così qualsiasi riferimento all’intelligenza artificiale, al machine learning e alla possibilità di sub-licenziare o trasferire i contenuti. Ma se nessuno l’avesse scoperto?


Articoli simili

Ultime news


RobotX AI lancia Xmind, il primo cervello robotico universale

RobotX AI ha annunciato Xmind, un'unità di elaborazione intelligente progettata…

RobotX AI lancia Xmind, il primo cervello robotico universale
NVIDIA RTX Spark arriva sui PC Windows: preordini aperti dal 7 ottobre

NVIDIA e Microsoft hanno annunciato RTX Spark, il nuovo superchip…

NVIDIA RTX Spark arriva sui PC Windows: preordini aperti dal 7 ottobre
ChatGPT for Teens sotto accusa: “Rischio inaccettabile”, l’allarme degli esperti sui minori

Uno studio ha analizzato oltre 4.000 conversazioni, metà prima e…

ChatGPT for Teens sotto accusa: “Rischio inaccettabile”, l’allarme degli esperti sui minori
Cybersecurity: maturità in aumento tra le aziende italiane, si riduce il divario tra PMI e grandi imprese

L’EY Cyber Barometer, report realizzato nell’ambito dell’EY Hub Risk, ha…

Cybersecurity: maturità in aumento tra le aziende italiane, si riduce il divario tra PMI e grandi imprese

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026