USA e Cina stanno discutendo di nuove misure di sicurezza e governance dell’AI

Le discussioni si concentrano sulla creazione di un meccanismo formale per la sicurezza dei modelli di frontiera

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USA e Cina stanno discutendo di nuove misure di sicurezza e governance dell’AI

Stati Uniti e Cina hanno avviato discussioni ufficiali per definire un protocollo di sicurezza che impedisca a attori non statali, come aziende private o gruppi indipendenti, di accedere ai modelli di intelligenza artificiale più potenti.

L’annuncio è arrivato durante il vertice di Pechino in corso in queste ore, dove il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha sottolineato che è “di massima importanza” che gli USA mantengano il loro vantaggio tecnologico su la Cina, senza però soffocare l’innovazione. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra sicurezza e progresso, evitando che lo sviluppo dell’AI sfugga al controllo dei governi e possa innescare crisi globali che né Washington né Pechino sarebbero in grado di gestire.

Secondo gli esperti, la competizione tra le due superpotenze nel settore dell’AI è destinata a definire il prossimo decennio di produttività e crescita economica. Grace Shao, analista specializzata in AI cinese e autrice della newsletter AI Proe, ha dichiarato: “Qualsiasi illusione di un disaccoppiamento totale tra USA e Cina non è realistica a breve termine”. Le catene di fornitura, i talenti e i capitali che sostengono lo sviluppo dell’AI sono profondamente intrecciati tra i due paesi, rendendo necessario un dialogo costruttivo. Tuttavia, in passato, entrambe le potenze hanno utilizzato incontri simili per raccogliere informazioni piuttosto che per impegni concreti sulla sicurezza, inviando rappresentanti del ministero degli esteri privi di competenze tecniche specifiche.

Le discussioni si concentrano sulla creazione di un meccanismo formale per la sicurezza dei modelli di frontiera, simile all’accordo del 2015 sulla cybersicurezza. Tra le proposte sul tavolo ci sono la creazione di una linea diretta per la de-escalation in caso di crisi legate all’AI e l’impegno a ridurre le attività dannose abilitate dall’AI. Come ha sottolineato un alto funzionario statunitense in un incontro pre-vertice: “Siamo disposti a esplorare canali di deconflittualizzazione”, segnalando una volontà di collaborazione, pur tra tensioni persistenti.

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