Opera Software, l’azienda norvegese che ha sviluppato il browser Opera, si è unita alla competizione fra aziende tecnologiche per il futuro dominio dei motori di ricerca basati su AI lanciando Opera Neon, un browser AI in grado di eseguire attività e codice all’interno delle pagine web.
Recentemente molte aziende hanno lanciato prodotti simili. Perplexity AI ha lanciato il suo browser Comet all’inizio di quest’anno, The Browser Company (il produttore di Arc) ha lanciato Dia, mentre anche OpenAI ha dichiarato di essere pronta a lanciare un browser web basato su Chromium (web browser libero di Google da cui ha origine anche Chrome) che integrerà il suo agente “Operator”.
Secondo quanto dichiarato da Opera Software, Opera Neon può compilare moduli, confrontare dati tra siti o scrivere codice direttamente all’interno del browser. Inoltre, la funzione “Neon Do” consente al software di navigare tra le pagine per conto dell’utente, senza dover indirizzare le informazioni a servizi cloud esterni. Un’altra funzione è “Task”, che crea spazi di lavoro autonomi per l’AI per analizzare più fonti, e “Card”, che genera modelli di prompt riutilizzabili.
Attualmente l’azienda norvegese offre Opera Neon in un abbonamento con accesso anticipato riservato agli utenti più esperti. Solamente nei prossimi mesi sarà aperta la diffusione su larga scala a tutto il pubblico. Opera Software, fondata nel 1995 a Oslo, può contare oggi su oltre 300 milioni di utenti attivi tra i suoi browser desktop e mobile.
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