OpenAI ha compiuto un nuovo passo avanti nella corsa all’innovazione tecnologica con il lancio di ChatGPT Work, un agente di intelligenza artificiale progettato per automatizzare compiti complessi e supportare professionisti e aziende nella creazione di documenti, fogli di calcolo, presentazioni, siti web e applicazioni. L’annuncio, arrivato ieri, segna un momento cruciale per il settore, con OpenAI che si posiziona in prima linea nella sfida contro concorrenti come Anthropic, che ha da tempo presentato Claude Cowork, un agente capace di pianificare ed eseguire attività multi-step in modo autonomo.
ChatGPT Work si basa sul nuovo modello GPT-5.6, il cui rilascio era stato temporaneamente posticipato su richiesta del governo statunitense per valutazioni di sicurezza nazionale. Secondo Sam Altman, CEO di OpenAI, il modello ha subito “molte modifiche” durante il processo di revisione con le autorità statunitensi, che avevano segnalato preoccupazioni legate alla capacità del sistema di identificare vulnerabilità nel codice sfruttabili da hackerAFP. GPT-5.6 si articola in tre livelli: Sol, il modello di punta, Terra, una versione intermedia per l’uso quotidiano, e Luna, un’opzione veloce ed economica.
Il nuovo strumento non è solo un’evoluzione del chatbot tradizionale, ma un agente in grado di interagire con app, file e flussi di lavoro, raccogliere contesto e suddividere obiettivi complessi in passaggi più piccoli, completandoli in modo autonomo anche per ore. “ChatGPT Work è un partner per il tuo lavoro più ambizioso”, ha dichiarato OpenAI in un post ufficiale, sottolineando come lo strumento possa ridurre settimane di analisi a poche ore e aiutare i team a concentrarsi sulle decisioni strategiche plutôt che sulla raccolta dati.
Il lancio avverrà inizialmente per gli utenti Pro, Enterprise e Edu, per poi estendersi a Plus e Business nei prossimi giorni. OpenAI ha anche annunciato una nuova applicazione desktop per ChatGPT e una funzione per ospitare siti web, che permetterà agli utenti di creare e condividere pagine direttamente tramite ChatGPT Work. Questo rappresenta un ulteriore passo verso l’integrazione di tutti i servizi dell’azienda in un’unica piattaforma, dopo l’annuncio di marzo 2026 che prevedeva la fusione di ChatGPT Atlas, Codex e l’applicazione desktop in un’unica soluzione.
La competizione si fa serrata nel settore degli agenti AI per il lavoro. Anthropic, con Claude Cowork, aveva già alzato l’asticella, offrendo un agente capace di operare in autonomia su compiti complessi. OpenAI risponde ora con un prodotto che combina la potenza di ChatGPT con le capacità di coding di Codex, offrendo una soluzione all-in-one per professionisti e aziende. “Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui lavoriamo”, ha commentato un analista di Barndoor AI, sottolineando come l’adozione di questi strumenti possa aumentare l’efficienza e ridurre i costi operativi.
Tuttavia, non mancano le sfide. Il governo statunitense ha mostrato una crescente attenzione verso i modelli AI più avanzati, imponendo restrizioni e richiedendo revisioni di sicurezza prima del rilascio. Questo ha portato a un ritardo nel lancio di GPT-5.6, ma anche a una maggiore collaborazione tra OpenAI e le autorità per garantire che i modelli siano sicuri e affidabili.
Con ChatGPT Work, OpenAI non solo risponde alle esigenze di automazione del lavoro, ma anticipa una nuova era in cui l’AI non è solo un assistente, ma un vero e proprio collaboratore. Il mercato ora attende di vedere come le aziende adatteranno questi strumenti e come la competizione tra i giganti dell’AI evolverà nei prossimi mesi.

OpenAI perde il suo Chief Futurist: Achiam lascia dopo nove anni
Joshua Achiam, Chief Futurist di OpenAI e figura centrale nella…














