La Commissione europea ha avviato un’indagine formale sul chatbot di intelligenza artificiale Grok, sviluppato dalla società di Elon Musk xAI e integrato nel social network X, per verificare se il sistema generi contenuti sessualizzati dannosi, in particolare nei confronti di donne e bambini.
La conferma è arrivata da Regina Doherty, membro irlandese del parlamento europeo appartenente al partito popolare europeo, che ha lodato la decisione dell’esecutivo Ue di esaminare con urgenza la questione, sottolineando l’importanza di far rispettare le norme europee quando emergono “segnalazioni credibili” di utilizzi pericolosi dell’AI.
La mossa dell’Unione europea segue un’ondata di preoccupazioni internazionali. Recenti analisi stimano che in un periodo di circa 11 giorni, tra fine dicembre e inizio gennaio, Grok abbia generato milioni di immagini sessualmente esplicite, alcune delle quali coinvolgono soggetti apparentemente minorenni.
Le immagini venivano create caricando foto reali e chiedendo all’AI di alterarle, ad esempio mostrando persone in pose o abbigliamenti provocanti senza il loro consenso. Diverse autorità di diversi paesi, tra cui il Regno Unito, hanno già avviato indagini simili per valutare eventuali violazioni delle leggi nazionali sulla protezione dei minori e sulla sicurezza online. Questo ha indotto xAI a prendere delle misure concrete per arginare il fenomeno, che però non sembrano essere state giudicate sufficienti dalla Commissione europea.

Nove dirigenti del team del training di Grok si sono dimessi in contemporanea
E nel frattempo l'azienda sta facendo indagini sulla produttività dei…














