La società statunitense di trading Jane Street, una delle più importanti società di trading quantitativo al mondo, ha siglato un accordo da 6 miliardi di dollari con CoreWeave per l’utilizzo della sua piattaforma cloud dedicata all’intelligenza artificiale. L’intesa, annunciata questa settimana, segue quella da 21 miliardi con Meta e quella dal valore incognito con Anthropic, rendendo CoreWeave un attore chiave nel settore delle aziende neocloud. Jane Street ha anche investito un miliardo di dollari in azioni CoreWeave, diventandone il quinto azionista e consolidando una partnership strategica per lo sviluppo di modelli AI su larga scala.
Fondata nel 2019 e quotata al Nasdaq nel 2025, CoreWeave ha visto le sue azioni salire del 64% dall’inizio dell’anno, grazie a una serie di accordi multimiliardari che ne hanno reso il partner cloud di riferimento per i big dell’AI. La società gestisce 43 data center e punta a raddoppiare la capacità entro il 2026, con un fatturato atteso tra 17 e 19 miliardi di dollari.
La domanda di capacità di calcolo per l’AI è in crescita esponenziale, e CoreWeave deve ora dimostrare di poter convertire gli accordi in flussi di cassa sostenibili. La società prevede di spendere tra 30 e 35 miliardi di dollari in infrastrutture nel 2026, più del doppio dell’anno precedente, finanziando la crescita anche con emissioni obbligazionarie da 3,5 miliardi di dollari. Il rischio principale, secondo gli analisti, è una bassa utilizzazione delle risorse se la crescita dei clienti come Anthropic fosse più lenta del previsto. Tuttavia, con nove delle dieci principali aziende di AI che già utilizzano la sua piattaforma, CoreWeave sembra ben posizionata per cavalcare l’onda dell’innovazione tecnologica.

Qualcuno inizia a parlare di una "nuova Nvidia": è l'azienda di data center CoreWeave
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