Anthropic-Gates Foundation: accordo per mettere l’AI al servizio di scopi sociali in paesi a basso reddito

La partnership punta a portare il modello Claude dentro ospedali, scuole e sistemi pubblici, soprattutto in Africa subsahariana e India

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Anthropic-Gates Foundation: accordo per mettere l’AI al servizio di scopi sociali in paesi a basso reddito

L’intelligenza artificiale non sarà solo chatbot, automazione e corsa al profitto. È questo il messaggio dietro il nuovo accordo annunciato da Anthropic e dalla Gates Foundation, che investiranno 200 milioni di dollari nei prossimi quattro anni per sviluppare strumenti AI destinati a sanità, istruzione e agricoltura nei paesi a basso reddito.

La partnership punta a portare il modello Claude dentro ospedali, scuole e sistemi pubblici, soprattutto in Africa subsahariana e India. Anthropic metterà a disposizione competenze tecniche e crediti d’uso della propria AI, mentre la fondazione fondata da Bill Gates finanzierà ricerca, programmi locali e infrastrutture digitali. Secondo Reuters, il progetto nasce anche per contrastare il rischio che l’AI aumenti le disuguaglianze globali invece di ridurle.

La parte più ambiziosa riguarda la salute globale. Anthropic e Gates Foundation vogliono usare l’AI per accelerare la ricerca su vaccini e terapie contro malattie spesso trascurate dal mercato farmaceutico, come HPV, poliomielite e preeclampsia. Anthropic ha spiegato che Claude verrà impiegato per analizzare grandi quantità di dati scientifici, individuare potenziali candidati vaccinali e supportare i sistemi sanitari nel monitoraggio delle epidemie. Secondo la stessa azienda, circa 4,6 miliardi di persone nel mondo non hanno ancora accesso ai servizi sanitari essenziali. “Questo lavoro è centrale nella nostra missione”, ha dichiarato Anthropic nel comunicato ufficiale, sottolineando l’obiettivo di estendere i benefici dell’AI “dove il mercato da solo non arriva”. Il progetto includerà anche dataset pubblici e benchmark aperti per migliorare le performance dei modelli AI nelle lingue africane, oggi spesso poco rappresentate nei sistemi generativi occidentali.

L’iniziativa segna anche un passaggio politico importante nella nuova corsa globale all’AI. Negli ultimi mesi OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic hanno aumentato gli investimenti nel cosiddetto AI for good, cioè l’uso di AI per obiettivi sociali, umanitari o ambientali, trasformando salute e istruzione in un terreno strategico oltre che reputazionale. Non a caso, l’accordo con la Gates Foundation arriva pochi mesi dopo una precedente collaborazione da 50 milioni di dollari tra la stessa fondazione e OpenAI. Questa volta però la scala è molto più ampia però, quattro volte superiore per valore economico e con un raggio d’azione globale.


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