Amazon vuole vendere chip AI: la sfida a NVIDIA oltre il cloud

AWS si prepara a fronteggiare una volta per tutte l'"NVIDIA Tax"

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Amazon vuole vendere chip AI: la sfida a NVIDIA oltre il cloud

Amazon vuole vendere chip AI come prodotto fisico, non più solo come servizio cloud. Andy Jassy, nella lettera annuale agli azionisti, ha aperto esplicitamente a questa possibilità, portando la sfida a Nvidia su un terreno del tutto nuovo.

Il business dei chip personalizzati di Amazon — che comprende Trainium, i processori Graviton e le schede di rete Nitro — ha già raggiunto un ritmo annuo superiore ai 20 miliardi di dollari, cifra raddoppiata rispetto ai 10 miliardi comunicati con i risultati del quarto trimestre 2025. Crescita a tre cifre percentuali anno su anno. Se operasse come azienda indipendente e vendesse chip anche a terze parti, secondo Jassy il run rate annuo toccherebbe i 50 miliardi. Per confronto, Nvidia ha chiuso l’anno fiscale con ricavi record da 215,9 miliardi di dollari, con le sole vendite data center a 62,3 miliardi nell’ultimo trimestre.

La logica dietro la mossa è quella che in AWS chiamano la “Nvidia tax”: i chip del produttore californiano costano caro e pesano sui margini del cloud. Sviluppare silicio proprietario serve a ridurre questa dipendenza. Jassy ha scritto esplicitamente che Trainium, a piena capacità, potrebbe far risparmiare ad Amazon “decine di miliardi di dollari di capex all’anno” e garantire “diverse centinaia di punti base di margine operativo” rispetto all’uso di chip esterni per l’inferenza. Il paragone che il CEO usa è quello con Graviton: oggi il 98% dei grandi clienti AWS usa i processori Graviton, che un tempo erano considerati una scommessa contro Intel. Jassy si aspetta una traiettoria simile per Trainium nel mercato GPU.

I clienti di riferimento ci sono già. Anthropic ha siglato un accordo da 100 miliardi di dollari in dieci anni per far girare i propri workload su AWS, con focus specifico su Trainium. Il modello Claude Opus 4 è stato lanciato su Trainium2. Il Progetto Rainier, un cluster da quasi 500.000 chip Trainium2 in un impianto da 1.200 acri nell’Indiana, è dedicato esclusivamente all’addestramento dei modelli di Anthropic. Sul fronte più recente, Meta ha firmato un accordo per utilizzare milioni di chip Trainium e Inferentia di Amazon per i propri workload AI agentici — una validazione pubblica che ha spinto il titolo Amazon ai massimi storici. La situazione è tuttavia paradossale: Amazon continua a dipendere da Nvidia per soddisfare buona parte della domanda cloud, tant’è che AWS Factories combina Trainium e GPU Nvidia per i clienti enterprise che vogliono infrastruttura on-premise.

Se Amazon riuscirà davvero a portare Trainium fuori dal perimetro cloud e a venderlo come prodotto standalone, il mercato dei chip AI cambierà struttura. Nvidia manterrebbe il vantaggio dell’ecosistema software CUDA, costruito in vent’anni, e della capacità produttiva. Ma la quota di mercato degli acceleratori AI di Nvidia è già attesa in calo dall’87% del 2024 a circa il 75% nel 2026. Google ha i TPU, Microsoft ha Maia, OpenAI lavora con Broadcom. Amazon aggiunge ora la variabile di un’eventuale vendita diretta del silicio. Il mercato si frammenta, e chi ha i chip — propri — tiene il controllo dei margini.


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