Tre prodotti lanciati in rapida successione, tutti con lo stesso obiettivo: dire alle aziende quante volte ChatGPT, Claude, Perplexity e Gemini le citano, le consigliano o le ignorano. Kradeos si rivolge specificamente alle software house e ai vendor SaaS, tracciando i prompt che portano — o non portano — a una raccomandazione del loro prodotto. Contentstack Canoe fa lo stesso per i brand di consumo, affiancando i quattro motori in ogni report e chiudendo ogni analisi con una lista ordinata di interventi da fare. Grid My Business sposta il fuoco sulla dimensione locale, mappando la presenza su ChatGPT, Gemini, Google AI Mode e Google AI Overviews per business e agenzie.
Il problema che questi strumenti cercano di risolvere è concreto. Secondo un’analisi citata da Backlinko su 3,7 milioni di citazioni AI, il 91% degli URL citati compare su un solo motore: essere presenti su ChatGPT non garantisce visibilità su Perplexity, e viceversa. I dati di comportamento differiscono ancora di più. Un benchmark condotto su 1,8 milioni di risposte mostra che Claude cita un brand nel 97,3% delle risposte, mentre Google AI Overviews si ferma al 48,5%. ChatGPT si colloca al 73,6%. Un divario di 50 punti percentuali che rende ogni motore un ecosistema a sé.
La misurazione tradizionale non regge. Google Analytics 4 intercetta il traffico da ChatGPT solo quando l’utente clicca un link citato, ma circa l’80% delle raccomandazioni non include link cliccabili. Perplexity fa eccezione — ogni citazione è cliccabile — ma rimane un caso isolato. Il risultato è che la maggior parte delle menzioni AI, comprese quelle che guidano decisioni d’acquisto, resta invisibile agli strumenti di analisi standard. È esattamente questa lacuna che Kradeos, Canoe e Grid My Business intendono colmare, ciascuno con un approccio diverso per segmento e copertura.
Il mercato si sta affollando rapidamente. Semrush ha integrato un AI Visibility Toolkit che attinge a un database da 130 milioni di prompt distribuiti su otto regioni. Profound ha raccolto 20 milioni di dollari in un seed round nel giugno 2025 per espandere la copertura a nove motori. Otterly è stato nominato Gartner Cool Vendor for AI in Marketing nello stesso anno. Strumenti come Rankscale AI, OmniSEO e Surfer SEO AI Tracker completano un panorama che fino a due anni fa non esisteva. La corsa non è tanto alla funzionalità — monitorare menzioni e citazioni è ormai la base — quanto alla profondità: sentiment, posizione nella risposta, analisi del crawl dei bot, correlazione con i ricavi.
Quello che sta emergendo è, in sostanza, una nuova categoria di SEO. Non si ottimizza più solo per i risultati di ricerca Google: si ottimizza per ciò che un modello linguistico dice di te quando qualcuno chiede un consiglio. Le aziende che ignorano questo livello rischiano di perdere visibilità senza nemmeno accorgersene, perché il calo non appare in nessun report tradizionale. Chi invece inizia a misurarlo oggi costruisce un vantaggio che, tra dodici mesi, sarà molto più difficile da recuperare per chi parte da zero.














