OpenAI ha rilasciato GPT-6.1 Sol il 29 settembre 2026, a una settimana esatta dal lancio di GPT-6 Sol. Il nuovo modello si posiziona nella fascia media della lineup, sotto GPT-6 Astra e sopra GPT-6 Luna, con un obiettivo preciso: avvicinarsi alle prestazioni del flagship riducendo drasticamente il costo per task.
I numeri parlano da soli. Su DeepSWE v1.1, il benchmark standard per il software engineering automatizzato su repository reali, GPT-6.1 Sol ottiene il 75,2% al massimo sforzo di ragionamento, contro il 74,1% di GPT-6 Astra. Il costo medio per task è di circa 1,50 dollari, rispetto ai 7,70 dollari del modello flagship. Su OSWorld 2.0, che valuta workflow di computer use su 108 scenari a lungo orizzonte, il modello si ferma al 71,4% contro il 73,5% di Astra, ma a 1,27 dollari per task invece di 9,44 dollari. Il divario di qualità è minimo; quello di prezzo è enorme.
Il confronto con la concorrenza regge su più fronti. Su AutomationBench a sforzo medio, GPT-6.1 Sol supera di 2,2 punti percentuali il modello Claude Opus 5.5 di Anthropic, a circa un terzo del suo costo per task. Su Terminal-Bench Science 0.1, che valuta flussi di lavoro scientifici tra analisi dati, simulazioni e dimostrazioni formali, il costo scende a 5,47 dollari per task, contro i 23,80 dollari di Astra e i 23,21 dollari di Opus 5.5. Sul fronte della accuratezza fattuale, il tasso di errore a basso sforzo di ragionamento passa dall’11,4% di GPT-6 Sol al 7,7%, una riduzione del 32%. Il margine rispetto ad Astra resta entro 1,9 punti percentuali, a meno di un quinto del costo.
Il prezzo di listino rimane invariato rispetto a GPT-6 Sol: 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output. La novità è sul costo del cached input, che scende da 0,20 a 0,10 dollari per milione di token, il taglio più profondo mai pubblicato da OpenAI su questo parametro. La finestra di contesto è di 1,05 milioni di token, con un massimo di 128.000 token in output. Il modello accetta testo, immagini e file, ed è disponibile tramite API, ChatGPT Work e Codex. I prezzi in input e output sono esattamente un quinto di quelli di Astra, coerenti con il posizionamento dichiarato da OpenAI.
La logica di questa release è trasparente. OpenAI non ha aspettato il ciclo di aggiornamento ordinario: ha accelerato il rilascio per colmare il gap tra GPT-6 Sol e Astra con un modello che, su coding e automazione, rende quel gap quasi irrilevante dal punto di vista economico. Per i team che gestiscono agenti su codebase reali o flussi di lavoro automatizzati, la scelta tra Sol e Astra si riduce a una sola domanda: quanto vale un punto percentuale su un benchmark? Con GPT-6.1 Sol, quella domanda è più difficile da ignorare. Se questa traiettoria di efficienza continua, la pressione sui modelli flagship dell’intera industria diventerà strutturale.














